L’equipaggio era composto dal comandante e pilota collaudatore Bernardo Sáez Benito, dal primo ufficiale Sylvain Guiraud, dal tecnico di prova Ludovic Girard e dagli ingegneri responsabili Laurent Bussière e Jaime Angoloti. La missione ha verificato l’aeronavigabilità di base, le qualità di pilotaggio e il comportamento iniziale dei sistemi. L’aereo ha raccolto dati su aerodinamica, carichi strutturali e parametri delle leggi di controllo.
Il decollo è avvenuto in legge diretta, una configurazione scelta per validare in volo il modello aerodinamico specifico della versione cargo. L’A350F unisce infatti la sezione anteriore dell’A350 900 con l’ala e la parte posteriore dell’A350 1000. La fusoliera misura 70,8 metri. Questa architettura consente ad Airbus di partire da una piattaforma già ampiamente impiegata nel trasporto passeggeri, adattandola alle esigenze del trasporto merci a lungo raggio.
Prima del volo inaugurale, il MSN700 aveva completato il 24 settembre 2 prove di decollo interrotto ad alta velocità. Si tratta di una delle verifiche più rilevanti della fase a terra, perché coinvolge freni, pneumatici, impianti di controllo e comportamento dell’aereo nelle condizioni che precedono il distacco dalla pista. Il passaggio alla fase in volo apre ora una verifica più ampia delle prestazioni dichiarate dal costruttore.
Airbus prevede una campagna lunga circa 9 mesi e pari a circa 400 ore di volo. Il MSN700 sarà dedicato soprattutto alle prove aerodinamiche, alle qualità di volo e al pilota automatico. Il secondo prototipo, MSN701, è in fase avanzata di assemblaggio finale e sarà impiegato per testare sistemi come condizionamento, rilevamento di incendio e fumo, oltre alle operazioni in condizioni climatiche estreme. La divisione dei compiti tra i 2 velivoli permette di svolgere in parallelo prove che richiedono configurazioni e strumentazioni diverse.
L’A350F sarà equipaggiato con motori Rolls Royce Trent XWB 97. Airbus indica una capacità di carico massima di 111 tonnellate e un’autonomia fino a 8.700 chilometri. Il portellone di carico principale, largo 4,3 metri, è progettato per accogliere merci voluminose e componenti aeronautici, compresi i motori. Sono caratteristiche che collocano il programma nel segmento degli aerei merci intercontinentali ad alta capacità.
Oltre il 70% della struttura impiega materiali avanzati. Airbus sostiene che questa scelta permetta una massa massima al decollo inferiore di 46 tonnellate rispetto ad aerei concorrenti comparabili. Il costruttore dichiara anche una riduzione fino al 40% nei consumi di carburante e nelle emissioni di CO₂ rispetto ai modelli concorrenti con capacità di carico e autonomia simili. L’azienda segnala che l’A350F rispetta integralmente gli standard ICAO sulle emissioni di CO₂ previsti dalla fine del 2027.
Il programma, lanciato nel 2021, ha raccolto 115 ordini fermi da 14 clienti resi noti alla fine di agosto 2026. Atlas Air è il principale acquirente, con 20 velivoli ordinati. Nel portafoglio figurano anche Air China Cargo, Cathay Pacific, Etihad Airways, Singapore Airlines, Korean Air, Turkish Airlines e CMA CGM Air Cargo. Airbus dichiara per l’A350F una quota del 59% nel comparto dei grandi aerei da trasporto merci.
L’avvio dei test di volo porta il programma nella fase che precede la certificazione e le prime consegne. L’A350F si confronterà con il Boeing 777F, già operativo presso numerosi vettori cargo, e con il futuro Boeing 777-8F. Il primo volo del MSN700 fornisce ad Airbus i dati necessari per verificare la configurazione dell’aereo prima dell’obiettivo industriale fissato per il 2027.
The Flying Guru
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