È morto Emilio Fede, volto storico del giornalismo televisivo italiano. Si è spento a 94 anni, il 2 settembre 2025, nella residenza sanitaria di Segrate in cui viveva da tempo. La sua carriera, iniziata negli anni Sessanta, attraversa la storia della televisione e del Paese, con pagine controverse ma anche momenti che segnarono un’epoca. Alcuni di questi riguardano direttamente il mondo dell’aviazione e dei conflitti che ne hanno fatto tragicamente parte.
Nel giugno 1980, quando il DC-9 dell’Itavia precipitò nel Tirreno con 81 persone a bordo, fu proprio il TG1 a dare per primo la notizia. Emilio Fede, allora conduttore e volto della Rai, raccontò in diretta la tragedia che sarebbe poi passata alla storia come la strage di Ustica.
Le prime informazioni erano frammentarie, confuse, ma la sua voce accompagnò gli italiani davanti allo schermo nelle ore in cui si faceva strada l’evidenza di un disastro aereo dalle cause oscure. Quel collegamento, a distanza di decenni, resta uno dei momenti più forti della memoria televisiva: il giornalista che annuncia, quasi in diretta, l’inizio di uno dei misteri più dolorosi della Repubblica.
Dieci anni dopo, Fede si trovò di nuovo a raccontare il cielo, ma questa volta attraverso le immagini dei missili e degli aerei che davano inizio alla prima Guerra del Golfo. Era il 1991 e, appena chiamato da Fininvest, inaugurava Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1.
La redazione era stata costruita in fretta e furia per seguire il conflitto in Medio Oriente e il debutto fu subito straordinario: l’operazione Desert Storm iniziò nella notte del 16 gennaio e la diretta del nuovo notiziario, con Emilio Fede al timone, portò nelle case degli italiani le prime immagini di una guerra seguita in tempo reale, tra Baghdad illuminata dai traccianti e collegamenti con i corrispondenti. Tutti ricordiamo quelle famose parole: “hanno attacato“.
Per molti telespettatori fu la prima volta in cui la guerra arrivava in diretta televisiva, scandita da aggiornamenti continui, ed Emilio Fede fu il volto che rese familiare quella cronaca.
Dieci anni dopo, nel 2001, al TG4, fu lui a raccontare in diretta gli attentati dell’11 settembre 2001. Le immagini delle Torri Gemelle colpite dagli aerei dirottati segnarono un’epoca, e la sua conduzione divenne parte di quel ricordo collettivo.
Dal cielo di Ustica, al cielo di Baghdad, fino al cielo di New York squarciato dagli attentati, Emilio Fede è stato il volto che ha annunciato alcune delle pagine più dure della storia contemporanea. Annunciare in diretta eventi drammatici che passavano per il cielo, che fosse un aereo civile abbattuto o una guerra che si combatteva con caccia e bombardieri.
Al di là delle controversie e delle caricature che lo hanno accompagnato negli ultimi anni, la sua immagine resterà legata a quei momenti di televisione in cui l’Italia intera aspettava davanti al telegiornale di capire cosa stava accadendo.
The Flying Guru
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