Perché i voli interni della Sardegna tornano dopo dieci anni

Il ritorno dei voli intra-regionali in Sardegna è una novità che mancava da circa dieci anni. Le tratte Olbia–Cagliari e Alghero–Cagliari entreranno in servizio con Aeroitalia e rappresentano uno dei passaggi più significativi dell’iter appena concluso sul bando Nuove Rotte, lo strumento con cui la Regione punta ad ampliare il network dei tre scali dell’Isola e a migliorare la mobilità interna.

Le due rotte sono parte di un pacchetto ristretto: solo otto collegamenti sono stati ritenuti ammissibili sulle sessantasette proposte iniziali. Le altre riguardano Cagliari–Bordeaux ed essenzialmente Cagliari–Nizza per EasyJet, Alghero–Lione e Olbia–Siviglia per Volotea, oltre a Cagliari–Istanbul e Cagliari–Lamezia Terme operate da Aeroitalia. La selezione si è chiusa con la determinazione dell’Assessorato dei Trasporti dopo la valutazione tecnica delle candidature.

La Regione interpreta il risultato come un segnale favorevole in un mercato che oggi soffre la carenza di velivoli e una forte pressione concorrenziale. Tre vettori hanno comunque scelto di investire sugli scali sardi. Secondo l’assessora ai Trasporti Barbara Manca, questo indica che l’Isola mantiene un livello di attrattività elevato, soprattutto se sostenuta da incentivi mirati. L’amministrazione prevede di riaprire il confronto con la Commissione Europea per affinare lo strumento e ampliarne l’efficacia.

La reintroduzione dei collegamenti tra gli aeroporti sardi è uno degli aspetti più significativi del bando. Manca segnala che Olbia–Cagliari e Alghero–Cagliari possono agevolare gli spostamenti dei residenti e facilitare l’accesso alle reti di connessione nazionali e internazionali. La logica è quella di ridurre la distanza operativa tra i tre aeroporti, integrandoli in un sistema più fluido soprattutto in vista della stagione estiva.

La nuova rotta Cagliari–Istanbul introduce un elemento di rilievo strategico: l’apertura verso uno dei principali hub globali, con effetti potenziali sulle connessioni verso l’Asia e sulle possibilità di proseguire verso rotte intercontinentali di lungo raggio. Le nuove linee Francia e Spagna consolidano invece la presenza dell’Isola su mercati turistici chiave che mostrano una domanda stabile.

Il sostegno economico previsto dal bando coprirà per tre anni il 50% dei costi aeroportuali sostenuti allo scalo di partenza e di arrivo. La misura è limitata alle otto rotte aggiudicate e sarà operativa dalla prossima estate. Le prime frequenze sono attese tra giugno e luglio 2026, con una pianificazione che dovrebbe stabilizzarsi progressivamente nei mesi successivi.

Secondo la Regione questo è solo un passo iniziale di una strategia più ampia orientata a rendere la Sardegna connessa tutto l’anno. L’obiettivo è rafforzare sia la mobilità interna sia la capacità degli aeroporti sardi di inserirsi nelle reti di traffico internazionali, con ricadute operative su residenti, imprese e flussi turistici.

The Flying Guru

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