La continuità territoriale aerea con le isole minori torna al centro delle polemiche. A Lampedusa, i voli operati da DAT (Danish Air Transport) sono di nuovo sotto accusa per una serie di disservizi che hanno esasperato residenti e operatori locali.
A denunciare la situazione è stato l’amministratore di Ast Aeroservizi, Fabio Zaccarini, che ha parlato di una vera e propria “polveriera” sull’isola: guasti tecnici, cancellazioni e, soprattutto, un fenomeno di prenotazioni fittizie che rende ancora più complicata la gestione dei collegamenti.
Secondo Zaccarini, la pratica dei biglietti acquistati a stock da operatori del settore alimenta distorsioni nel sistema. Le prenotazioni fantasma, infatti, sottraggono posti reali ai passeggeri e contribuiscono a creare un danno anche per il vettore stesso, già in difficoltà nel garantire regolarità e puntualità.
Il malcontento cresce, mentre il contratto con DAT – che sarebbe scaduto a fine ottobre 2025, è stato prorogato fino a marzo 2026. Una decisione presa dalle istituzioni per garantire continuità, ma che non sembra sufficiente a rasserenare il clima. I cittadini lamentano gravi limitazioni al diritto alla mobilità, i turisti si scontrano con difficoltà crescenti a raggiungere l’isola e gli animi si esasperano sempre di più.
Il tema tocca anche la politica: la continuità territoriale è un servizio pubblico essenziale e non può trasformarsi in terreno di scontro né in un meccanismo distorto da abusi o inefficienze. Nei prossimi mesi si aprirà il dibattito sul nuovo bando per i collegamenti aerei con Lampedusa e Pantelleria, e la gestione delle prenotazioni sarà uno dei nodi centrali da affrontare.
Se non verranno introdotti controlli più stringenti e regole chiare, il rischio è che si ripeta lo stesso copione: voli incerti, cittadini penalizzati e compagnie costrette a lavorare in un quadro instabile.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





