Il Corpo dei Marine degli Stati Uniti ha ricevuto il 359º e ultimo Bell Boeing MV-22B Osprey previsto dal programma. La consegna si è svolta il 28 luglio 2026 nel centro di assemblaggio Bell di Amarillo, in Texas, quasi 20 anni dopo l’ingresso in servizio operativo del convertiplano. L’aeromobile sarà assegnato al Marine Medium Tiltrotor Squadron 162, VMM 162, reparto della 2nd Marine Aircraft Wing con base alla Marine Corps Air Station New River, in Carolina del Nord. Con questa consegna si chiude il programma di acquisizione dei MV 22B per il Corpo dei Marine, mentre resta aperta la produzione per la Marina statunitense.
«L’MV-22B non si è limitato a entrare nella nostra flotta: ha cambiato in modo profondo il modo in cui la Marine Air Ground Task Force genera potenza di combattimento», ha dichiarato il tenente generale William Swan, vice comandante dell’Aviazione dei Marine.
L’Osprey unisce il decollo e l’atterraggio verticali tipici dell’elicottero con la velocità e l’autonomia di un velivolo ad ala fissa. Ha sostituito il Boeing Vertol CH-46 Sea Knight nel ruolo di principale trasporto d’assalto medio dei Marine. Oggi rappresenta circa il 75% della capacità di supporto d’assalto ad ala rotante del Corpo.
Dal raggiungimento della capacità operativa iniziale, avvenuto nel 2007, la flotta di MV-22B dei Marine ha accumulato oltre 686.500 ore di volo in 114 schieramenti operativi. I convertiplani hanno sostenuto missioni di combattimento, trasporto logistico, evacuazione medica e interventi umanitari. La fine delle consegne sposta ora l’attenzione sulla manutenzione e sull’ammodernamento della flotta esistente. Il Corpo dei Marine prevede di mantenere in servizio gli MV-22B fino al 2055. Gli interventi pianificati riguardano il cablaggio delle gondole motore, la standardizzazione delle configurazioni, la riprogettazione di alcuni componenti e l’introduzione di riduttori dei propulsori realizzati con acciaio a tripla fusione. L’obiettivo è ridurre il rischio di difetti metallurgici.

Bell ha già comunicato risultati rilevanti su interventi analoghi eseguiti sulle gondole dei CV-22 dell’US Air Force. Nell’aprile 2026 l’azienda ha riferito che gli aeromobili modificati hanno richiesto il 75% in meno di ore di manutenzione e hanno registrato un aumento della disponibilità superiore al 10%.
La consegna dell’ultimo MV-22B arriva mentre l’intero programma V22 resta impegnato a risolvere problemi di sicurezza e prontezza operativa. Dal 2022 si sono verificati 4 incidenti mortali che hanno causato la morte di 20 militari. Una revisione completa della Marina statunitense e un rapporto del Government Accountability Office, pubblicato nel dicembre 2025, hanno avvertito che i rischi non risolti potrebbero portare ad altri incidenti «catastrofici» senza interventi correttivi e una vigilanza più efficace.
Al centro delle verifiche vi sono alcuni elementi della trasmissione. Tra questi figurano gli episodi di innesto brusco della frizione e i difetti dei materiali all’interno del riduttore dei propulsori. Un nuovo riduttore, realizzato con acciaio X 53 a tripla fusione, ha iniziato a entrare in servizio nel gennaio 2026. I tecnici stanno anche sviluppando un gruppo di ingresso riprogettato e nuovi apparati per il monitoraggio della trasmissione. Alcuni Osprey restano soggetti a limitazioni basate sulle ore di volo, in attesa che le modifiche permanenti raggiungano l’intera flotta. Il Corpo dei Marine ha dichiarato che le restrizioni introdotte nel febbraio 2023 per il gruppo di ingresso hanno impedito ulteriori episodi di innesto brusco della frizione.
La conclusione del programma dei Marine non ferma però la linea produttiva del V-22. Bell e Boeing continuano ad assemblare i CMV-22B destinati alla Marina statunitense e a sostenere gli aggiornamenti delle flotte dei Marine e dell’US Air Force. Nel marzo 2025 la Marina ha assegnato al Bell Boeing Joint Program Office un contratto da 590 milioni di dollari per 5 ulteriori CMV-22B. Le attività previste dal contratto proseguiranno fino al gennaio 2028.
L’US Air Force ha completato nel 2025 il proprio programma da 51 CV-22. La Marina resta quindi l’unico cliente statunitense per nuovi Osprey.
Bell sta già trasferendo l’esperienza maturata con il V-22 al programma di convertiplano destinato alla nuova generazione. L’azienda sta assemblando il primo velivolo sperimentale MV-75 Cheyenne II per l’US Army, che ha scelto il progetto per sostituire una parte consistente della flotta di UH 60 Black Hawk. Secondo Bell, la prima ala del MV-75 ha richiesto il 90% in meno di ore di lavoro rispetto alla prima ala del V-22 prodotta dall’azienda.
The Flying Guru
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