La Svezia avvierà dal 2027 il ritiro degli NH90 impiegati nel trasporto tattico, indicati dalle forze armate come HKP14E. Gli esemplari destinati alla lotta antisommergibile, la variante HKP14F, resteranno invece in servizio nel prossimo decennio. La scelta separa i due impieghi della flotta e concentra le risorse sulle missioni navali considerate più urgenti nel Baltico.
Il calendario segue il programma di sostituzione degli elicotteri da trasporto con gli UH 60M Black Hawk di Lockheed Martin Sikorsky. Stoccolma ha deciso di acquistare 15 velivoli per sostituire una parte degli NH90, dopo anni segnati da ritardi nelle consegne, limiti di disponibilità e costi di supporto elevati. I primi Black Hawk dovrebbero arrivare dal 2027.
La flotta svedese di NH90 comprendeva 18 elicotteri, ordinati in due configurazioni: una per il trasporto terrestre e una per le attività navali. Il programma ha incontrato difficoltà fin dall’avvio. Le consegne sono avvenute più tardi del previsto e le forze armate hanno dovuto sostenere una lunga fase di adeguamento tecnico, addestrativo e logistico. La decisione di ritirare la componente da trasporto riflette questo quadro, ma risponde anche al bisogno di disporre rapidamente di una piattaforma già diffusa e pronta per compiti di mobilità sul territorio.
L’UH 60M offre una soluzione conosciuta dalle forze armate svedesi. Stoccolma opera già Black Hawk per evacuazione sanitaria e trasporto, dopo l’acquisizione urgente di 15 esemplari nella precedente versione UH 60M. L’allargamento della flotta riduce la complessità della manutenzione e rafforza la disponibilità di elicotteri per il trasporto di personale, materiali e reparti specializzati.
Diversa la situazione degli NH90F navali. Questi elicotteri sono dotati di sensori e sistemi specifici per individuare e contrastare unità subacquee. Svolgono un ruolo collegato alla sorveglianza delle acque territoriali, alla protezione delle rotte marittime e alle operazioni con la marina. Nel Mar Baltico la minaccia subacquea ha riacquistato rilievo strategico, soprattutto dopo l’ingresso della Svezia nella NATO nel 2024 e l’aumento dell’attenzione sulle infrastrutture energetiche e digitali presenti sui fondali.
Mantenere in linea gli NH90F consente alla Svezia di evitare un vuoto capacitivo nella guerra antisommergibile. Un elicottero navale non può essere sostituito con un mezzo da trasporto senza perdere apparati essenziali, dai sonar alle boe acustiche, fino ai sistemi per l’impiego di siluri. La sostituzione della componente marittima richiederà quindi un programma distinto, tempi più lunghi e una valutazione delle esigenze operative comuni ai paesi NATO del Nord Europa.
Il ritiro progressivo degli NH90 da trasporto apre anche una fase delicata sul piano industriale e logistico. La riduzione della flotta nazionale può rendere più oneroso il mantenimento delle competenze necessarie per supportare gli esemplari navali rimasti in servizio. Airbus Helicopters continua a sostenere il programma NH90 in diversi paesi europei, ma ogni riduzione delle flotte nazionali incide sulla distribuzione dei costi di assistenza, aggiornamento e disponibilità dei ricambi.
Per la Svezia la priorità immediata è mantenere la continuità del trasporto tattico durante l’arrivo dei nuovi Black Hawk. Sul fronte navale, gli NH90F continueranno a fornire capacità antisommergibile mentre Stoccolma definirà il successore della piattaforma. Il passaggio previsto dal 2027 rappresenta quindi una revisione selettiva della flotta, con il trasporto terrestre orientato verso una soluzione più standardizzata e il settore marittimo ancora legato agli elicotteri europei.
Foto in apertura: Herranderssvensson su Wikimedia (licenza CC BY-SA 3.0, via Openverse).
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