easyJet aprirà a settembre le candidature per centinaia di posti da assistente di volo nel Regno Unito, in vista della programmazione del 2027. La compagnia punta anche ai lavoratori con più di 50 anni, una fascia che rappresenta già il 12% dell’attuale personale di cabina del vettore.
Dal 2022 il numero degli assistenti di volo easyJet con più di 50 anni è cresciuto del 127%, secondo i dati diffusi dalla compagnia. Nello stesso periodo, il gruppo dei dipendenti con più di 60 anni è quasi quadruplicato. I numeri mostrano un cambiamento nella composizione anagrafica di una professione spesso associata a lavoratori più giovani e a percorsi professionali avviati all’inizio della carriera.
La campagna di selezione include incontri gratuiti in presenza e online. L’obiettivo è intercettare persone che intendono cambiare settore dopo i 50 anni e che possono trasferire nel lavoro di bordo competenze maturate in altre attività: gestione del pubblico, organizzazione, comunicazione, capacità relazionali e attenzione alle procedure.
Michael Brown, direttore dei servizi di cabina di easyJet, ha spiegato che la compagnia vuole ricevere più candidature da persone oltre i 50 anni. Secondo Brown, questi lavoratori portano sia competenze professionali già consolidate sia esperienza personale, elementi apprezzati dai passeggeri e dai colleghi. La disponibilità annunciata di centinaia di ruoli nel Regno Unito lega l’iniziativa alle necessità operative previste per il 2027.
La scelta assume rilievo anche per il mercato del lavoro britannico. easyJet cita una ricerca della società Censuswide secondo cui viaggi e turismo sono il settore più attrattivo per gli adulti britannici che valutano un cambio di carriera dopo i 50 anni. Seguono attività creative, media e sanità. L’80% degli intervistati che ha cambiato lavoro dopo questa età ha dichiarato un miglioramento della propria soddisfazione generale.
Tra le ragioni indicate dagli intervistati emergono una maggiore flessibilità lavorativa, la ricerca di una più alta soddisfazione professionale e il desiderio di vivere nuove esperienze. Nel trasporto aereo, però, queste aspettative si incontrano con un’attività regolata da requisiti di sicurezza, formazione iniziale, aggiornamenti periodici e turni legati alla programmazione dei voli. L’età anagrafica non sostituisce quindi i criteri di idoneità richiesti al personale di cabina, ma amplia il bacino delle persone che possono candidarsi e affrontare il percorso selettivo.
Francesca Hicks, assistente di volo easyJet di 64 anni, ha raccontato di avere colto l’opportunità di entrare nella compagnia perché riteneva di possedere già molte delle competenze necessarie. Il nuovo ruolo le ha permesso di applicare capacità comunicative, organizzative e relazionali in un ambiente diverso da quello delle precedenti esperienze.
Anche il governo britannico ha collegato la campagna al tema dell’occupazione matura. Andrew Western, ministro per l’Occupazione del Regno Unito, ha indicato il valore dell’esperienza portata dai lavoratori oltre i 50 anni e il ruolo delle imprese che la riconoscono nei propri percorsi di assunzione.
La dimensione di easyJet rende la ricerca di personale di cabina un tema operativo rilevante. Nel 2025 la compagnia ha operato con una flotta di oltre 350 aeromobili, ha trasportato 100 milioni di passeggeri e ha servito più di 1.200 rotte tra 160 aeroporti in 35 Paesi. Per un vettore con questa rete, il reclutamento riguarda la copertura dei servizi di bordo e la continuità della programmazione, ma anche la capacità di raggiungere candidati provenienti da percorsi professionali diversi.
The Flying Guru
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