Il primo SJ 100 di serie ha effettuato un volo a lungo raggio pochi giorni dopo il decollo inaugurale. Il trasferimento rappresenta una nuova fase del programma russo per il bireattore regionale, sviluppato da United Aircraft Corporation per sostituire progressivamente componenti, apparati e forniture occidentali.
L’aereo appartiene alla famiglia nata come Sukhoi Superjet 100, oggi ridenominata SJ 100. Il programma punta a una configurazione con sistemi prodotti in Russia, inclusi motori, avionica e numerose apparecchiature di bordo. La produzione è concentrata nello stabilimento di Komsomolsk sull’Amur, nell’Estremo Oriente russo, mentre una parte rilevante delle prove e delle attività di certificazione si svolge nell’area di Zhukovsky, vicino a Mosca.
Il volo di trasferimento ha permesso di portare il velivolo verso le strutture che seguono la campagna di prove e la preparazione all’entrata in servizio. Per UAC il passaggio è rilevante anche sul piano industriale: il programma deve garantire continuità alla flotta Superjet già operata dalle compagnie russe, in particolare da Aeroflot e dalla controllata Rossiya Airlines.
Il SJ 100 è un jet regionale con capacità generalmente compresa tra 87 e 100 passeggeri, a seconda della configurazione. La versione originaria utilizzava motori SaM146, sviluppati con una forte partecipazione industriale francese. Le restrizioni sulle forniture e sulla manutenzione hanno accelerato il passaggio a una catena produttiva nazionale, imperniata sui nuovi propulsori PD 8.
La certificazione della nuova configurazione resta il passaggio centrale per l’avvio delle consegne commerciali. Le compagnie russe utilizzano il Superjet soprattutto sulle rotte domestiche e nei collegamenti regionali da Mosca, San Pietroburgo e dai principali aeroporti della Russia europea verso città di medie dimensioni. Il velivolo copre una fascia di mercato dove la disponibilità di aeromobili e ricambi è diventata una questione operativa per gli operatori del Paese.
La flotta Superjet in servizio ha subito negli ultimi anni una pressione crescente per la difficoltà di approvvigionamento dei componenti di origine occidentale. Il programma SJ 100 mira a riportare stabilità alla manutenzione e a fornire nuovi aerei alle compagnie locali, ma l’avvio effettivo delle consegne dipenderà dal completamento della certificazione e dalla capacità dell’industria di sostenere i ritmi produttivi previsti.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





