Quando Fenix annunciò l’A320neo per Microsoft Flight Simulator, molti appassionati avevano interpretato la finestra di rilascio del 2025 come realistica. L’aggiornamento pubblicato sul blog della software house conferma invece che il nuovo modello non arriverà entro la fine dell’anno. Il rinvio nasce da una scelta tecnica precisa: rimettere mano alle fondamenta del progetto, intervenendo sui punti più critici della versione CEO già in commercio.
La decisione è stata presa dopo settimane di feedback molto diretto da parte degli utenti. La priorità è stata così spostata dalla produzione del NEO allo sviluppo di un nuovo VNAV e di un nuovo sistema ECAM. Si tratta di due elementi centrali nel comportamento dell’A320. Per Fenix rappresentano anche un’occasione per sostituire componenti software datati, con logiche che negli anni avevano generato limiti evidenti.

Il primo nodo riguarda il VNAV. Nella versione attuale ha una struttura interna che gli sviluppatori definiscono vecchia e troppo generalista. La gestione della traiettoria verticale, dei punti di decelerazione e della costruzione dei segmenti della path presenta comportamenti che non riflettono il funzionamento dell’A320 reale. Un esempio citato da Fenix è l’EFOB, un dato di performance che ha mostrato anomalie note alla community. Il nuovo VNAV nasce invece da un’architettura riscritta che, secondo l’azienda, riproduce logiche osservate solo sui velivoli reali o nei simulatori professionali.
Il rifacimento dell’ECAM segue la stessa linea: abbandonare infrastrutture ereditate dal vecchio progetto che negli anni avevano impedito di eliminare bug latenti. L’idea è quella di offrire al CEO un aggiornamento di stabilità e coerenza interna, prima di integrare il tutto nel pacchetto NEO. Questo ribaltamento delle priorità ha portato Fenix a spostare alcuni sviluppatori dedicati al NEO verso i moduli critici del CEO. Il risultato è un allungamento delle tempistiche per il nuovo modello ma anche una garanzia che l’intera famiglia A320 si basi su fondamenta solide e moderne.

Nel frattempo il nuovo VNAV e la nuova infrastruttura ECAM sono entrati nei test interni. I primi passaggi coinvolgono gruppi ristretti di esperti, con l’obiettivo di verificare stabilità, coerenza operativa e comportamento ai margini dell’inviluppo. L’espansione verso una beta più ampia avverrà solo dopo la validazione da parte dei piloti e degli specialisti coinvolti. Una volta pubblicato l’aggiornamento per il CEO, il pacchetto NEO entrerà nella fase di test generale.
Il percorso riguarda anche lo state saving. Fenix chiarisce che non si tratta solo di memorizzare lo stato dei comandi fisici. La funzione richiede la sincronizzazione di sistemi interni, posizioni, configurazioni e variabili di stato. Questo tipo di implementazione è ancora in sviluppo e arriverà dopo il rilascio delle nuove infrastrutture VNAV ed ECAM.

L’aggiornamento delinea una strategia coerente: preservare la qualità del prodotto già pagato dagli utenti prima di introdurre una nuova variante commerciale. Il rinvio del NEO è quindi la conseguenza di una scelta di metodo e non di un rallentamento inatteso. La fase attuale punta a evitare problemi al momento della commercializzazione del nuovo modello, riducendo il rischio di dover gestire bug critici subito dopo il rilascio.
Fenix annuncia anche che nelle prossime settimane pubblicherà materiale dedicato al funzionamento della nuova logica VNAV e del nuovo ECAM. Sarà l’occasione per osservare il comportamento del sistema riscritto e capire in che modo influenzerà la gestione del profilo verticale e l’esperienza operativa quotidiana. Solo dopo questa fase si passerà a una comunicazione più completa sulla famiglia NEO.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





