La parola «Voli» nel titolo cattura l’occhio di chi cerca storie di piloti, aerei e cieli conquistati. Ma basta scorrere le prime righe per capire che qui non si parla di cabine di pilotaggio né di rotte transatlantiche: Paolo Emiliani Giudici, critico letterario ottocentesco, usa «voli» nell’accezione metaforica di slanci intellettuali, ambizioni letterarie, traiettorie del pensiero italiano attraverso i secoli.
Un equivoco editoriale da chiarire
Questa edizione 2023 di BoD (Books on Demand) ripropone un testo del 1844, parte della monumentale opera di Emiliani Giudici sulla storia della letteratura italiana. L’autore, nato a Mussomeli nel 1812 e figura di spicco del Risorgimento culturale, dedicò la vita a mappare le «glorie domestiche» delle lettere nazionali, provincia per provincia, secolo dopo secolo.
Il volume che abbiamo di fronte appartiene dunque a un’altra galassia rispetto a quella che interessa i lettori di FalcoVBS. Nessun riferimento a pionieri dell’aria, nessuna cronaca di imprese aviatorie, nessuna descrizione tecnica di velivoli. Il «volo» qui è puramente retorico: l’ardimento intellettuale di chi osa aggiungere «un nuovo lavoro alla immensa caterva» degli studi letterari preesistenti.
Perché segnalarlo
La scelta di recensire (per esclusione) questo titolo risponde a un dovere verso i lettori. I cataloghi online, gli algoritmi di ricerca e le categorizzazioni automatiche generano spesso associazioni fuorvianti. Chi cerca questo volume su Amazon pensando di trovare memorie di volo resterà deluso.
Emiliani Giudici scrive in un italiano elegante ma denso, tipico della prosa accademica risorgimentale. Frasi che si dipanano per intere pagine, costruzioni sintattiche elaborate, riferimenti eruditi che presuppongono una solida cultura classica. Per chi studia la critica letteraria italiana dell’Ottocento, si tratta di un documento prezioso. Per chi vuole leggere di ali, motori e orizzonti infiniti, è semplicemente il libro sbagliato.
Una nota sul fenomeno BoD
Books on Demand ripubblica testi di pubblico dominio in edizioni print on demand, spesso senza apparato critico aggiornato né contestualizzazione storica. Il servizio ha il merito di rendere accessibili opere altrimenti introvabili, ma genera anche confusione quando i titoli vengono indicizzati in categorie inadatte. «Voli» finisce tra i libri di aviazione per colpa di un algoritmo che non distingue tra metafora e motore radiale.
Per gli appassionati del volo in cerca di letture: cercate altrove. Per gli studiosi di storia letteraria italiana: potreste trovare qui un tassello interessante della critica ottocentesca, purché sappiate cosa state acquistando.
The Flying Guru
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