Hermeus Quarterhorse rompe il muro del suono

Hermeus ha portato il Quarterhorse Mk 2.1 oltre Mach 1 al terzo volo di prova. Non è ancora l’aereo ipersonico promesso, ma è un passaggio concreto nella corsa ai velivoli militari senza equipaggio ad alta velocità.

Un aereo argentato, una pista nel deserto del New Mexico, tre persone ferme a distanza di sicurezza e una lunga scia nera lasciata dagli pneumatici sul cemento. La fotografia del Quarterhorse Mk 2.1 dice già molto prima ancora dei numeri: Hermeus Quarterhorse è uscito dalla fase delle promesse e ha superato Mach 1.21 al terzo volo di prova.

Il 26 maggio 2026 la società statunitense ha annunciato che il Quarterhorse Mk 2.1 ha completato il suo primo volo supersonico, raggiungendo Mach 1.21 durante una prova partita da Spaceport America e condotta nello spazio aereo del White Sands Missile Range. Secondo Hermeus, il risultato è arrivato al terzo volo di prova del velivolo, a meno di 3 mesi dal primo volo del Mk 2.1 e 364 giorni dopo il debutto del precedente Mk 1.

La notizia è tecnica, ma non solo. Hermeus la presenta come il primo volo supersonico di un jet senza equipaggio sviluppato privatamente e come il segnale più concreto della sua filosofia: costruire, volare, raccogliere dati, modificare, ricostruire. Un metodo che nel settore aeronautico non è nuovo in senso assoluto, ma che oggi suona quasi controcorrente, perché l’aviazione militare moderna si è abituata a programmi lunghi, costosi, pieni di revisioni e rallentamenti.

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[Inferenza] Il dato interessante non è soltanto Mach 1.21. Quella velocità, per un velivolo sperimentale di questa categoria, è un primo scalino. Il passaggio più importante è la rapidità della sequenza: Hermeus non ha aspettato anni prima di aprire l’inviluppo supersonico del Quarterhorse Mk 2.1. Lo ha fatto al terzo volo, dopo 2 missioni subsoniche dedicate alla verifica dei sistemi, delle qualità di pilotaggio e delle procedure. Aerospace Testing International riferisce anche che la FAA ha autorizzato fino a 7 voli supersonici entro la fine del 2026, segno che la campagna di prova dovrebbe proseguire con altri passaggi ad alta velocità.

Hermeus Quarterhorse, un prototipo più importante dei suoi numeri

Il Quarterhorse Mk 2.1 non è il prodotto definitivo. È il primo di 3 velivoli supersonici in scala F-16 previsti nella tabella di marcia di Hermeus. La società lo descrive come un aereo pilotato da remoto, con ala a delta, presa d’aria variabile e motore Pratt & Whitney F100, lo stesso nucleo motoristico usato su caccia come F-16 e F-15.

Questa scelta dice molto sul progetto. Hermeus non parte da un motore completamente nuovo per ogni fase. Usa componenti esistenti dove può, li integra in una piattaforma sperimentale e prova ad arrivare al risultato per accumulo di dati reali. Il Mk 1, più piccolo e spinto da un GE J85, serviva a dimostrare decollo, atterraggio, architettura dei sistemi e controllo remoto. Il Mk 2.1 alza il livello: dimensioni maggiori, motore più potente, profilo supersonico.

[Inferenza] La differenza rispetto a molti programmi aeronautici tradizionali sta qui: Hermeus non prova a congelare subito una configurazione perfetta. Accetta di costruire velivoli intermedi, ciascuno con un compito preciso. È un approccio più vicino alla cultura del prototipo che a quella del grande programma chiuso dentro un requisito immobile. Può accelerare. Può anche mostrare prima i limiti del progetto.

La corsa verso l’alta velocità militare

Nel comunicato, Hermeus collega il volo del Quarterhorse a una domanda sempre più evidente nel Pentagono: avere velivoli senza equipaggio più veloci, capaci di ridurre i tempi di risposta e di entrare in ambienti contesi con costi più bassi rispetto alle piattaforme tradizionali. La società parla esplicitamente di competizione con avversari di pari livello, con riferimento alla Cina.

C’è anche un dettaglio lessicale che pesa. AJ Piplica, cofondatore e amministratore delegato di Hermeus al momento del comunicato, cita i “clienti del Department of War”. La formula non è casuale: nel 2025 l’amministrazione Trump ha autorizzato l’uso di “Department of War” come titolo secondario del Dipartimento della Difesa, pur con la necessità di ulteriori passaggi per una rinomina permanente.

Hermeus è nata nel 2018 e ha già beneficiato di attenzione pubblica e militare. Aerospace Testing International ricorda che nel 2021 la US Air Force ha assegnato alla società 60 milioni di dollari attraverso il programma AFWERX STRATFI per sostenere la campagna Quarterhorse. Nel 2026, la stessa fonte riferisce una valutazione da 1 miliardo di dollari dopo un round da 350 milioni e un contratto DIU portato a un tetto complessivo di 219 milioni di dollari per dimostrazioni ad alta velocità.

Dal supersonico all’ipersonico

Il nome Quarterhorse non è scelto per caso. Il quarter horse è il cavallo delle brevi distanze, rapido nello scatto. Questo velivolo fa la stessa cosa: non deve ancora essere l’aereo ipersonico maturo, ma il banco volante che consente di arrivarci. Hermeus sta già lavorando al Quarterhorse Mk 2.2, mentre il Mk 2.3 dovrebbe seguire. L’obiettivo dichiarato è spingere progressivamente la piattaforma verso regimi di velocità più alti.

Il passaggio successivo ruota attorno a Chimera, il motore a ciclo combinato sviluppato da Hermeus. La società lo descrive come una soluzione capace di funzionare come una normale turbina alle basse velocità e di trasferire poi il lavoro a un ramjet quando la velocità diventa sufficiente. Nel 2022 Hermeus ha dichiarato di aver dimostrato la transizione da turbojet a ramjet, uno dei passaggi tecnici necessari per un volo ipersonico atmosferico più flessibile rispetto alle soluzioni basate su razzo.

Qui il discorso cambia scala. Mach 1.21 è supersonico, non ipersonico. L’ipersonico comincia convenzionalmente attorno a Mach 5. Il Quarterhorse Mk 2.1, quindi, non è ancora “l’aereo più veloce del mondo” nel senso che il marketing potrebbe suggerire a un lettore distratto. È un tassello: serve a validare architetture, controllo, presa d’aria, integrazione del motore, comportamento ad alta velocità e procedure di prova.

[Inferenza] Proprio per questo il volo del 26 maggio è più importante come indizio industriale che come record di velocità. Hermeus sta provando a dimostrare che una società privata può comprimere i tempi della sperimentazione aeronautica militare, portando in aria prototipi successivi invece di attendere una piattaforma finale. È una promessa ambiziosa. Resta da vedere quanto reggerà quando le velocità saliranno, quando entreranno in gioco profili più lunghi, carichi utili, affidabilità, manutenzione e costi reali.

Un ritorno al futuro del volo veloce

Il supersonico non è nuovo. Lo hanno fatto caccia, bombardieri, ricognitori e aerei di linea come Concorde. Quello che cambia è il contesto. Dopo decenni in cui l’aviazione commerciale ha scelto efficienza, costo per posto e riduzione dei consumi, il volo veloce rientra dalla porta militare: senza equipaggio, con missioni di sorveglianza, attacco, risposta rapida e penetrazione in spazi aerei difficili.

Hermeus non è sola dentro questa corsa. Ma il Quarterhorse Mk 2.1 ha appena dato alla società qualcosa che molte aziende del settore inseguono a lungo: un dato di volo, non una slide. Mach 1.21, al terzo volo, sopra il deserto del New Mexico. Poco, se il traguardo finale è l’ipersonico. Molto, se il problema è dimostrare che la strada esiste.

The Flying Guru

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