Airbus ha aggiornato il suo Global Market Forecast su base mobile a 20 anni e ha rivisto leggermente al ribasso la domanda mondiale di nuovi aerei passeggeri. Il costruttore europeo stima 42.060 consegne tra il 2026 e il 2045. Il dato è stato diffuso l’8 luglio 2026 e risulta inferiore di 390 unità rispetto alla previsione precedente, che nel documento 2025 2044 indicava 42.450 aeromobili.
Nel dettaglio, dei 42.060 aerei attesi nei prossimi 20 anni, 19.820 serviranno a sostituire velivoli più anziani e 22.240 saranno assorbiti dalla crescita del mercato. Airbus prevede che l’81% della domanda riguarderà i velivoli a corridoio singolo, mentre il 19% sarà rappresentato dai widebody. Entro il 2045, secondo la stima del gruppo, la quota della flotta mondiale composta da aeromobili di nuova generazione arriverà a sfiorare il 100%, contro circa il 39% nel 2026.
Il costruttore indica anche una forte espansione del traffico passeggeri globale, destinato a più che raddoppiare nell’arco di 20 anni. La crescita, secondo Airbus, sarà trainata dall’Asia. Il flusso più consistente sarà quello del traffico domestico cinese, seguito dal traffico interno negli Stati Uniti e in India. Lo stesso asse geografico guiderà la domanda di nuovi aerei passeggeri tra il 2026 e il 2045, con la Cina indicata come il mercato che richiederà il maggior numero di velivoli.

Nel rapporto trova spazio anche il ruolo dell’Airbus A220. Il costruttore attribuisce a questo modello la capacità di rendere sostenibili nuove rotte a domanda più limitata in Nord America, Europa e Africa. In queste aree, secondo Airbus, l’A220 ha permesso l’apertura di 400 nuove rotte. La società definisce l’aereo un network builder e sostiene che esistano oltre 2.200 rotte non ancora servite compatibili con questo modello.
Airbus collega questa dinamica all’evoluzione della geografia urbana. Nel documento si legge che l’urbanizzazione si sta spostando verso città più piccole e che il numero dei centri urbani minori crescerà a un ritmo sensibilmente più rapido rispetto a quello delle aree metropolitane maggiori. Il gruppo associa questo fenomeno alla crescita delle classi medie e delle diaspore, elementi che possono favorire nuovi collegamenti tra coppie di città. La sostenibilità economica di queste rotte, nella lettura del costruttore, dipenderà da aeromobili più efficienti e da volumi di traffico in aumento.
Il Global Market Forecast 2026 2045 di Airbus delinea quindi un’espansione della connettività oltre le rotte principali, con maggiore attenzione ai collegamenti tra città piccole e medie. Il rapporto completo è disponibile sul sito di Airbus.
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