La vicenda che nel 2023 aveva costretto compagnie aeree di tutto il mondo a fermare centinaia di velivoli ha ora un primo sviluppo giudiziario. Il Serious Fraud Office britannico ha ottenuto la dichiarazione di colpevolezza del direttore di AOG Technics, Jose Alejandro Zamora Yrala, che ha ammesso di aver gestito la propria società con finalità fraudolente. La Southwark Crown Court ha accolto il suo guilty plea e lo ha rinviato alla fase di sentenza, fissata per il 23 febbraio 2026.
Il caso riguarda la vendita di componenti per motori aeronautici CFM56 accompagnati da documentazione falsificata. Questi propulsori sono tra i più diffusi al mondo: equipaggiano le famiglie Boeing 737 e Airbus A320, e sono utilizzati da compagnie internazionali, centri di manutenzione e fornitori specializzati. Secondo quanto ricostruito dal SFO, tra il 2019 e il 2023 Zamora Yrala ha alterato informazioni sull’origine, sullo stato e sulle condizioni dei pezzi, inducendo in errore una vasta rete di clienti.
L’allerta scattò nel 2023 quando la Civil Aviation Authority del Regno Unito, la Federal Aviation Administration statunitense e l’Agenzia europea per la sicurezza aerea emisero avvisi rivolti ai vettori che potevano aver acquistato o installato componenti riconducibili ad AOG Technics. Le certificazioni sospette portarono al fermo di numerosi aeromobili nel Regno Unito e a livello globale.
L’indagine del Serious Fraud Office era stata avviata nell’ottobre 2023 in collaborazione con le autorità portoghesi, che proseguono un procedimento parallelo sulle certificazioni ritenute contraffatte. Emma Luxton, direttrice delle operazioni del SFO, ha definito il caso un’azione fraudolenta significativa che ha messo a rischio la fiducia nell’industria aeronautica e la sicurezza pubblica su scala globale.
La BBC ha riportato che Zamora Yrala, trentasette anni, residente a Virginia Water (Surrey), è stato posto in libertà su cauzione condizionale in attesa della sentenza. Le accuse riguardano esclusivamente la documentazione falsificata relativa ai componenti per motori CFM56 e il periodo compreso tra gennaio 2019 e dicembre 2023, come confermato dalle due fonti ufficiali.
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