Il programma del Boeing 777X, presentato come l’aereo bimotore più grande e innovativo al mondo, continua a fare i conti con ritardi e incertezze. L’amministratore delegato di Boeing, Kelly Ortberg, ha ammesso che la certificazione del nuovo modello accumula ritardi, anche se il costruttore insiste sul 2026 come obiettivo per l’entrata in servizio.
Un traguardo che si fa sempre più difficile da raggiungere: il velivolo è già in ritardo di oltre sei anni rispetto ai piani originali, che prevedevano il debutto commerciale nel 2020.
Il 777X è destinato a raccogliere l’eredità del 777, diventato negli anni una colonna portante del lungo raggio. Tra le innovazioni principali spiccano le ali con estremità pieghevoli (folding wingtips), che permettono di ridurre l’apertura a terra, e i nuovi motori GE9X, i più grandi turbofan mai costruiti per un aereo di linea.
Tuttavia, proprio la complessità delle nuove soluzioni ha alimentato una lunga serie di ostacoli: problemi di progettazione, fallimenti nei test, colli di bottiglia nella catena di fornitura e un controllo molto più rigoroso da parte della FAA dopo i casi 737 MAX.
Uno degli episodi più gravi è avvenuto nel 2020, quando un prototipo ha subito un’improvvisa variazione d’assetto (un “pitch-up” non comandato), spingendo Boeing a rivedere il sistema di controllo del volo e a rallentare il programma di prove.
Nonostante il ritorno ai test, le difficoltà non sono finite. Nel 2024 un problema strutturale legato a un componente dei motori ha comportato un’ulteriore sospensione, risolta solo l’anno successivo. Oggi, a pochi mesi dal 2026, analisti e osservatori temono che l’entrata in servizio possa slittare ancora al 2027.
Intanto, le compagnie aeree clienti attendono con crescente impazienza. Emirates, il principale acquirente con oltre 100 esemplari ordinati, è stata costretta a prolungare la vita operativa dei suoi Airbus A380 per coprire il vuoto lasciato dal ritardo. Lufthansa, dal canto suo, ha pianificato il 777X come sostituto graduale dei suoi Boeing 747, ma i tempi restano incerti.
Secondo i dati, gli ordini complessivi superano le 600 unità, ma le consegne restano bloccate e il programma accumula perdite miliardarie che gravano sui bilanci Boeing.
Il Boeing 777X rappresenta una scommessa fondamentale per il costruttore americano: entrerà in servizio nel 2026 o dovremo assistere a un nuovo rinvio? Resta ancora una domanda senza risposta.
The Flying Guru
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