Il Nigerian Safety Investigation Bureau ha rilevato versioni discordanti tra i piloti, difficoltà nella programmazione del sistema di gestione del volo e l’indisponibilità della registrazione vocale della torre di controllo nel rapporto preliminare sull’atterraggio del Bombardier Challenger 601 su una strada vicino all’aeroporto di Asaba, in Nigeria. L’episodio è avvenuto il 10 giugno 2026 durante un volo IFR partito dal Murtala Muhammed International Airport di Lagos, identificato con il codice LOS, e diretto all’aeroporto di Asaba, ABB, nello Stato del Delta. Il velivolo coinvolto era il Challenger 601 3A con marche statunitensi N989BC, operato da VMO Aero Limited.
Il rapporto è stato diffuso dal Nigerian Safety Investigation Bureau, NSIB, circa un mese dopo l’incidente. L’aereo aveva toccato terra alle 08:57 locali su una strada asfaltata in costruzione, all’esterno del sedime aeroportuale, durante un tentativo di avvicinamento alla pista 11. Dopo quasi 2 ore sulla carreggiata, l’equipaggio ha fatto nuovamente decollare il Challenger ed è rientrato a Lagos.
A bordo si trovavano 7 persone: il comandante, il primo ufficiale, un pilota osservatore, un assistente di cabina e 3 passeggeri. Non sono stati segnalati feriti.
Il Challenger era decollato da Lagos alle 08:01 locali. Prima della partenza, secondo quanto raccolto dagli investigatori, l’equipaggio aveva incontrato problemi durante l’inserimento dei dati nel flight management system, il sistema che gestisce la navigazione programmata dell’aereo. Il pilota osservatore aveva sollevato dubbi su alcune voci introdotte dai colleghi. Il comandante ha dichiarato agli investigatori che le discrepanze erano state corrette prima del decollo.
Alle 08:31 circa, l’aereo ha contattato la torre di Asaba e ha iniziato la procedura RNAV per la pista 11. Le condizioni meteorologiche presentavano nubi basse e visibilità intermittente. L’equipaggio non riusciva a mantenere il contatto visivo con l’aeroporto. Durante il primo avvicinamento, il comandante ha riferito che gli strumenti di navigazione indicavano l’allineamento con la procedura pubblicata, mentre la pista appariva visivamente spostata verso destra. L’equipaggio ha interrotto l’avvicinamento, ha eseguito un giro di 360 gradi e ha riposizionato l’aereo per un secondo tentativo.
La procedura è stata programmata di nuovo. Anche in questa fase i piloti hanno segnalato indicazioni compatibili con l’intercettazione del percorso RNAV. Le testimonianze raccolte sul segmento finale dell’avvicinamento, però, non coincidono.
Il comandante ha dichiarato che il pilota osservatore aveva indicato una superficie asfaltata di recente davanti all’aereo, identificandola come pista. Il pilota osservatore ha fornito una ricostruzione differente. Ha riferito che il Challenger era ancora nelle nubi in una fase avanzata dell’avvicinamento e che aveva ricevuto ripetuti avvisi di prossimità del terreno. Ha anche dichiarato di aver visto un traliccio per telecomunicazioni e di aver ordinato al pilota di salire di quota.
L’aereo è atterrato sulla strada pavimentata invece che sulla pista 11. Secondo il rapporto, l’equipaggio ha inizialmente creduto di trovarsi su un prolungamento della pista. La presenza di mezzi e attrezzature di cantiere vicino al termine della strada ha chiarito che il velivolo non era all’interno dell’aeroporto.
I piloti hanno spento i motori e i passeggeri sono sbarcati. Il comandante ha eseguito un controllo dell’aereo, del carrello di atterraggio, degli pneumatici e della carreggiata prima di preparare la ripartenza. Un filmato pubblicato sui social media mostrava il Challenger fermo sulla strada, vicino ai veicoli impegnati nei lavori.
Divergenze emergono anche sulla risposta di emergenza. L’equipaggio ha dichiarato che nessun mezzo di soccorso aeroportuale ha raggiunto l’aereo. I registri della Nigerian Airspace Management Agency indicano invece l’invio di una squadra di salvataggio. Gli investigatori hanno rilevato lacune documentali e informazioni contrastanti sull’orario effettivo di arrivo del personale. La torre di Asaba ha tentato ripetutamente di ristabilire il contatto con il Challenger dopo l’atterraggio. Il sistema di registrazione vocale della torre non era però operativo. Il NSIB non dispone quindi dell’audio delle comunicazioni tra l’equipaggio e i controllori del traffico aereo.
Dopo il decollo dalla strada e il rientro a Lagos, gli investigatori hanno raggiunto l’aereo e recuperato il cockpit voice recorder e il flight data recorder. L’ispezione successiva al volo ha rilevato danni al gruppo della ruota sinistra del carrello anteriore.
La Nigerian Civil Aviation Authority ha disposto il fermo dell’aeromobile, sospeso il permesso per voli non commerciali e allontanato i 2 piloti operativi dal servizio nello spazio aereo nigeriano, in attesa dell’esito dell’indagine. Le autorità nigeriane hanno identificato il comandante come cittadino statunitense.
I registri della Federal Aviation Administration identificano N989BC come un Canadair CL 600 2B16 costruito nel 1988. Il velivolo risulta registrato a Best Aircraft Deals LLC, società con sede a Salt Lake City, nello Utah. L’NSIB ha precisato che l’indagine resta aperta. Il rapporto preliminare non individua ancora cause né fattori che abbiano contribuito all’atterraggio sulla strada presso Asaba.
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