ITA Airways diventa Fuel Trader: a Fiumicino parte il Self Supply

ITA Airways porta in casa una parte della gestione del carburante. Dal 6 agosto la compagnia ha avviato a Roma Fiumicino il modello Self Supply per l’approvvigionamento del jet fuel ed ha assunto direttamente il ruolo di Fuel Trader. È la prima compagnia aerea italiana a farlo.

Non significa semplicemente che ITA comprerà direttamente il carburante dei propri aerei. La novità riguarda il ruolo assunto dalla compagnia nella filiera: il riconoscimento ottenuto dalle autorità doganali le permette di operare come trader, acquistando e potenzialmente vendendo carburante e assumendosi direttamente i relativi obblighi fiscali e doganali.

Finora ITA era il cliente finale della filiera di approvvigionamento. Con il Self Supply entra invece nella gestione commerciale del prodotto, pur continuando naturalmente ad affidarsi agli operatori che producono, trasportano, stoccano e distribuiscono fisicamente il jet fuel.

Perché ITA cambia modello

Il carburante è una delle voci di costo più rilevanti per una compagnia aerea e una delle più esposte alle oscillazioni dei mercati energetici. ITA indica tra i vantaggi del Self Supply un maggiore controllo sugli approvvigionamenti, più flessibilità operativa e la possibilità di contenere i costi di acquisto.

C’è anche un tema di disponibilità. Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni hanno mostrato quanto le catene energetiche possano diventare vulnerabili. Gestire direttamente una parte maggiore del processo permette alla compagnia di avere più autonomia nei rapporti con il mercato e con i fornitori.

Il cambiamento amplia però anche le responsabilità di ITA. Diventare Fuel Trader significa occuparsi direttamente di attività e adempimenti che normalmente rimangono fuori dal perimetro operativo di una compagnia aerea, in particolare sul fronte fiscale e doganale.

Entrano in gioco anche le sinergie con Lufthansa

Nel comunicato diffuso dalla compagnia, si citano espressamente le sinergie industriali che si stanno sviluppando all’interno del Gruppo Lufthansa. Il carburante è uno dei settori nei quali le dimensioni di un gruppo possono incidere sulla capacità negoziale e sulla gestione degli acquisti. ITA non ha però fornito dettagli su come il nuovo modello verrà coordinato con il procurement di Lufthansa né sulle eventuali economie attese.

Per ora il Self Supply riguarda Roma Fiumicino. L’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart ha spiegato che quello avviato nell’hub romano è il primo passaggio di un percorso che procederà gradualmente. Non sono stati indicati né gli aeroporti che potrebbero essere coinvolti successivamente né i tempi dell’estensione.

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