Quella nel titolo è la domanda che mi hanno posto qualche giorno fa su Instagram, mi sono preso il tempo di spulciare qualche fonte e cercare di dare qualche dato reale e non supposto. Ma gli incidenti aerei sono veramente aumentati? Vediamo
Nel primo semestre del 2025 si è registrato un aumento marcato degli incidenti aerei gravi a livello globale, questo sì, ma la statistica a volte inganna quindi è meglio analizzare i dati (partiamo dal 2019 a fine del primo semestre 2025).
Di seguito sono riportati i dati globali sugli incidenti aerei occorsi nei primi sei mesi (gennaio–giugno) di ogni anno dal 2019 al 2025, comprendendo tutte le categorie di aviazione (commerciale, generale e privata). Gli incidenti sono distinti in:
- Incidenti fatali: con almeno una vittima (morti a bordo o a terra).
- Incidenti gravi/critici: incidenti senza vittime, ma con danni gravi (ad es. perdita o grave danneggiamento dell’aeromobile) o rischio elevato.
- Incidenti minori: eventi senza vittime e con danni lievi/modesti all’aeromobile (spesso classificati come “incidenti minori” o “incidenti” in senso lato). (Questi ultimi non sempre rientrano nelle statistiche ufficiali degli “accident” in quanto spesso considerati “incidenti” di bassa gravità).
Numero di incidenti aerei globali (gennaio–giugno) per categoria di gravità (2019–2025)
| Anno | Incidenti fatali (con vittime) | Incidenti gravi (senza vittime) | Incidenti minori (danni lievi) | Totale 1° semestre |
|---|---|---|---|---|
| 2019 | ~30 (stima) | ~50 (stima) | n.d. (non disponibili¹) | ~80 (stimati) |
| 2020 | ~20 (stima) | ~40 (stima) | n.d. | ~60 (stimati) |
| 2021 | ~18 (stima) | ~35 (stima) | n.d. | ~53 (stimati) |
| 2022 | ~15 (stima) | ~30 (stima) | n.d. | ~45 (stimati) |
| 2023 | ~10 (stima) | ~40 (stima) | n.d. | ~50 (stimati) |
| 2024 | (dato non confermato²) | n.d. | n.d. | 70 |
| 2025 | ~20 (stima) | ~34 (stima) | n.d. | 54 |
¹ Gli “incidenti minori” (con danni lievi e nessun ferito) non sono sistematicamente tracciati a livello globale nelle fonti ufficiali, quindi non sono disponibili dati affidabili comparativi per questa categoria. Generalmente, questi eventi rientrano negli “incidenti” di routine e non compaiono nelle statistiche sugli accident.
² Nel 2024 si sono verificati 70 incidenti totali nel 1° semestre, ma la suddivisione precisa tra fatali e non fatali per quel periodo non è riportata dalle fonti pubbliche consultate.
I valori per gli anni 2019–2023 sono stime basate su tendenze storiche e sui totali annuali registrati dal Bureau of Aircraft Accidents Archives (B3A). Ad esempio, il 2019 ha avuto 147 incidenti totali nell’anno, quindi circa la metà (70–80) è avvenuta nei primi sei mesi. Analogamente, il 2020–2023 ha visto un calo significativo degli incidenti totali (in parte dovuto alla riduzione dei voli durante la pandemia), con 114 incidenti totali nel 2020, 113 nel 2021, 100 nel 2022 e 104 nel 2023. Le stime per questi anni riflettono tale andamento (meno incidenti nella prima metà del 2020–2021, in leggero rialzo nel 2022–2023).
Incidenti aerei fatali vs non fatali
Nel 1° semestre 2025 circa 20 incidenti aerei (su 54) hanno avuto esito mortale (almeno una vittima), mentre gli altri 34 circa sono stati incidenti seri senza vittime. Questo rapporto (circa un terzo degli incidenti con vittime e due terzi senza) è in linea con la variabilità storica. Nel 2024 il totale di incidenti era maggiore (70 nei primi sei mesi), ma molti senza vittime, dato che il tasso globale di incidenti fatali è rimasto molto basso (nel 2024 il tasso di incidenti fatali per milione di voli era appena 0,16, e il rischio di morte per passeggero 0,06, entrambi in diminuzione rispetto alla media 2018–2022). In generale, gli incidenti mortali sono eventi rari e rappresentano una piccola frazione del totale: ad esempio, nel 2023 si è verificato un solo incidente mortale nel trasporto aereo di linea (72 vittime), a fronte di numerosi piccoli incidenti senza vittime (soprattutto nell’aviazione generale).
Anche il 2021 e 2022 hanno registrato pochissimi disastri aerei commerciali (rispettivamente 1 e 7 incidenti mortali nell’aviazione di linea secondo IATA), mentre la maggior parte degli eventi riguardava velivoli privati o di aviazione generale con conseguenze limitate.

Principali Incidenti nella Prima Metà del 2025
Nel periodo gennaio–giugno 2025 si sono verificati alcuni incidenti di rilievo a livello globale, che hanno attirato l’attenzione dei media e dei passeggeri. Tra i più significativi si ricordano:
- 12 giugno 2025 – Disastro Air India a Ahmedabad (India): un Boeing 787-8 Dreamliner si è schiantato poco dopo il decollo, causando 241 vittime a bordo (tutti tranne uno dei 242 occupanti) e 19 vittime a terra. È stato il primo incidente fatale che abbia coinvolto il modello Boeing 787 e uno dei peggiori del periodo, con un totale di 260 morti. Questo incidente – attribuito a perdita di controllo dopo il decollo – ha avuto forte risonanza in Asia, causando un calo delle prenotazioni per Air India e rinnovati timori sul volo tra il pubblico. (Vedi foto del relitto Air India in Ahmedabad)
- 29 gennaio 2025 – Collisione in volo a Washington D.C. (USA): un volo regionale American Eagle (PSA Airlines, Bombardier CRJ700) in decollo dall’aeroporto Reagan è entrato in collisione con un elicottero militare UH-60 Black Hawk dell’Esercito USA sopra il fiume Potomac. L’incidente mid-air è stato catastrofico: sono decedute tutte le 64 persone a bordo del jet regionale e i 3 membri dell’equipaggio dell’elicottero (totale 67 vittime). Questo evento, pur avvenuto negli Stati Uniti, ha avuto eco mondiale data la rarità delle collisioni in volo in spazi controllati e ha sollevato interrogativi sul coordinamento civile-militare dello spazio aereo.
- 29 gennaio 2025 – Incidente in Sud Sudan: un turboelica Beechcraft 1900D operante un volo charter per il settore petrolifero è precipitato poco dopo il decollo dalla pista di Unity (Sud Sudan). L’aereo trasportava 21 persone; solo 1 sopravvissuto, le altre 20 vittime. L’incidente ha evidenziato criticità nelle operazioni di aviazione regionale in aree remote e ha contribuito significativamente al conteggio di vittime nel primo trimestre 2025.
- 8 febbraio 2025 – Incidente aereo in Alaska (USA): un Cessna 208B Grand Caravan (volo Bering Air 445) è scomparso durante una tratta regionale in Alaska ed è stato ritrovato precipitato sul mare ghiacciato. Nell’evento hanno perso la vita tutti i 10 occupanti. Si è trattato di un incidente di aviazione generale con condizioni meteo avverse, tipico dei rischi operativi nelle regioni artiche.
Altri episodi degni di nota includono un incendio senza vittime a bordo di un Airbus A321 prima del decollo a Busan in Corea del Sud (gennaio 2025) e un’avaria in volo occorsa a un Boeing 737-800 di Japan Airlines in giugno, con una brusca caduta di quota di 8.000 metri, risoltasi però senza incidenti al suolo. Vi è stato inoltre un quasi-incidente a Jakarta: in giugno un Boeing 737 ha oltrepassato la pista in atterraggio sotto un temporale, fermandosi appena prima di uscire dal sedime aeroportuale. Questi eventi, pur non causando vittime, rientrano tra gli “incidenti gravi” che evidenziano l’importanza di mantenere alti standard di sicurezza.
Andamento delle Tendenze di Sicurezza (2019–2025)
Analizzando i dati dal 2019 al 2025, emergono tendenze significative dovute sia a fattori globali (pandemia, ripresa del traffico) sia ai continui miglioramenti in materia di sicurezza aerea.
Il 2019 è stato l’ultimo anno pre-pandemia, con un numero di incidenti relativamente alto (147 nell’intero anno) rispetto ai successivi. Nel 2020 e 2021, a causa del drastico calo dei voli commerciali durante la pandemia di COVID-19, il numero di incidenti aerei globali è diminuito in modo marcato. Sebbene l’aviazione generale e privata abbiano continuato a operare, la riduzione di oltre il 60-70% dei voli di linea nel 2020 ha comportato meno opportunità di incidenti. In quegli anni si sono registrati comunque alcuni incidenti gravi isolati (ad es. nel maggio 2020 lo schianto di un Airbus A320 a Karachi con 97 vittime, e nel gennaio 2021 l’incidente Sriwijaya Air in Indonesia con 62 vittime), ma il bilancio complessivo è rimasto inferiore alla norma. Il 2020 ha visto 114 incidenti totali (tutti i tipi di aeromobile) e il 2021 113 incidenti – valori nettamente inferiori al 2019. In particolare, i voli commerciali nel 2020 sono calati ~42% su base annua, ma il numero di vittime globali è risultato paradossalmente in lieve aumento rispetto al 2019 a causa di alcuni eventi catastrofici concentrati (come l’abbattimento di un Boeing 737 ucraino con 176 morti nel gennaio 2020). Nel complesso, però, il tasso di incidenti per volo è diminuito: la sicurezza (misurata in incidenti per ore di volo) è migliorata durante la pandemia grazie al minor traffico e all’assenza di fattori di stress legati all’alta densità di voli.
Ripresa del traffico e stabilizzazione (2022–2023)
Con la graduale ripresa dei voli nel 2022, il numero di incidenti ha mostrato un leggero incremento rispetto ai minimi del 2020–21. L’anno 2022 ha registrato 100 incidenti in totale (dato annuale, il più basso del quinquennio precedente), mentre il 2023 ha segnato 104 incidenti– un dato ancora basso in termini storici. La percentuale di incidenti con vittime è rimasta contenuta. Ad esempio, nel 2023 solo 1 incidente di linea ha causato vittime (72 morti in Nepal), e il totale mondiale di vittime (tutti i voli) è stato 237, uno dei più bassi di sempre. La tendenza pluriennale 2018–2023 mostra che il rischio medio per volo era già molto basso e ha continuato a diminuire: IATA riferisce un rischio di fatalità per passeggero di 0,06 nel 2024, dimezzato rispetto a dieci anni prima.
Aumento nel 2024 e assestamento nel 2025
L’anno 2024 (post-pandemia) ha visto un traffico aereo quasi ai livelli del 2019, e difatti il numero di incidenti è risalito (118 incidenti totali nell’anno, di cui 70 nel primo semestre). Sono comunque valori paragonabili (o inferiori) al 2019. Nel 2024 si sono verificati alcuni eventi gravi (es. un incidente mortale a Muan, Corea del Sud a fine anno con 179 vittime, e altri incidenti minori), ma il tasso di incidenti per volo è rimasto leggermente inferiore alla media quinquennale precedente.
Arrivando al 2025, nei primi sei mesi si contano 54 incidenti – un dato inferiore sia al 1° semestre 2024 (70 incidenti) sia alla media pre-pandemia. Nonostante alcuni casi eclatanti nel 2025, il numero complessivo di incidenti continua a rientrare nella normale variabilità statistica del settore. Gli esperti sottolineano che l’incidenza di incidenti rimane su livelli storicamente bassi, considerando che operano oltre 100.000 voli commerciali al giorno nel mondo.
Il 2025: anomalia o variabilità normale?
Alla luce dei dati, il primo semestre 2025 non presenta elementi che lo qualifichino come un’anomalia preoccupante rispetto agli anni precedenti.
È vero che tra maggio e giugno 2025 si è avuta una sequenza ravvicinata di incidenti gravi (Air India, Batik Air a Jakarta, quasi-incidente JAL, ecc.), i quali hanno suscitato un forte impatto psicologico sull’opinione pubblica.
Tuttavia, in termini statistici, il 2025 rientra nella normale variabilità della sicurezza aerea: il numero di incidenti è addirittura inferiore a quello dell’anno precedente e in linea con il trend di lungo periodo di diminuzione del rischio. Gli analisti notano che questi episodi rimangono “outlier statistici” in un contesto di sicurezza elevata.
Secondo IATA e ICAO, il trasporto aereo odierno è più sicuro che mai: ad esempio, il 2023 è stato uno degli anni più sicuri di sempre sotto vari parametri, e il 2024 ha mantenuto un livello di rischio molto basso. Anche nel 2025, il tasso globale di incidenti non mostra un balzo preoccupante, e il rischio per passeggero resta estremamente contenuto (ordine di 1 incidente fatale ogni molti milioni di voli).
In conclusione, l’incremento di percezione del rischio tra il pubblico nel 2025 (dovuto alla risonanza mediatica di alcuni disastri ravvicinati) non corrisponde a un effettivo peggioramento della sicurezza aerea.
Le statistiche confermano che volare rimane il modo di trasporto più sicuro: “il numero di incidenti riportati non rappresenta un anno anomalo”, afferma Alvin Lie, esperto indonesiano di sicurezza aerea, ribadendo che gli eventi catastrofici restano estremamente rari rispetto all’enorme volume di voli operati ogni giorno. Allo stesso modo, il dott. Robert Bor, psicologo dell’aviazione, osserva che gli incidenti eclatanti possono aumentare temporaneamente la paura di volare, ma non producono cambiamenti duraturi nel comportamento dei passeggeri.
I dati dei primi sei mesi del 2025 rientrano nella normale fluttuazione della sicurezza aerea globale. Dopo la riduzione di incidenti dovuta alla pandemia e la successiva ripresa del traffico, il trend di fondo resta positivo. Il 2025 non mostra finora deviazioni statistiche significative: il numero e la gravità degli incidenti, pur con alcune tragedie di rilievo, sono comparabili a quelli di altri recenti periodi, confermando che il cielo continua ad essere ogni anno più sicuro in prospettiva storica.
La raccolta e l’elaborazione dei dati è stata supportata dall’IA
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