Negli ultimi due mesi Aeroitalia ha concentrato una serie di decisioni operative che ne hanno modificato in modo sensibile il profilo industriale. Espansione del network, ingresso nella continuità territoriale sarda senza compensazioni, apertura di una base operativa a Genova e avvio del percorso di rebranding. Tutto avviene in Italia, tra Sardegna, Sicilia e Nord, in una fase di forte competizione sul corto e medio raggio.
Aeroitalia ha costruito la propria crescita recente su un presupposto chiaro: presidiare il mercato domestico con collegamenti diretti, frequenze mirate e aeromobili coerenti con la domanda. L’annuncio del 27 gennaio 2026 di dodici nuove rotte per la stagione estiva va in questa direzione. I collegamenti collegano città del Centro Nord con Cagliari, Comiso, Foggia e Genova, con l’obiettivo di intercettare flussi turistici e traffico interregionale che negli ultimi anni hanno trovato risposte frammentate.
L’elemento più rilevante resta però la Sardegna. A dicembre 2025 Aeroitalia ha presentato offerte in continuità territoriale in aperta concorrenza con l’asse ITA Airways-Volotea, scegliendo una strada diversa: operare alcune rotte chiave senza contributi pubblici. Dopo settimane di incertezza, a febbraio 2026 sono arrivate le assegnazioni. Cagliari-Milano Linate, Cagliari-Roma Fiumicino e Alghero-Roma sono entrate nel perimetro operativo della compagnia, con biglietti in vendita dal 29 marzo. Si tratta di un segmento che vale moltissimo e che rappresenta uno dei mercati più sensibili del trasporto aereo italiano.
In parallelo è stata avviata la nuova base di Genova. Dal 2 febbraio 2026 due ATR 72-600 sono basati all’aeroporto Cristoforo Colombo, con venti addetti dedicati. La rotta Genova-Roma Fiumicino è operata con doppia frequenza feriale e, per l’estate, sono previsti collegamenti con Alghero e Olbia. La scelta di Genova rafforza la presenza nel Nord Ovest e intercetta un bacino business che negli ultimi anni ha visto ridursi l’offerta point to point.
Sul piano strategico si inserisce anche il rebranding. A fine settembre 2025 Aeroitalia ha annunciato il cambio di nome in Air Italy, con il primo aeromobile in nuova livrea atteso per marzo 2026. Questa linea però è stata rivista: secondo quanto riportato da The Flight Club, Aeroitalia ha raggiunto una tregua con ITA Airways sul contenzioso legato al nome e al brand. L’accordo consente alla compagnia di mantenere, almeno per ora, la denominazione Aeroitalia, accantonando il passaggio ad Air Italy annunciato nell’autunno 2025.
L’amministratore delegato Gaetano Intrieri ha spiegato che il dialogo con ITA ha portato a una soluzione interlocutoria. Il nome resta invariato, mentre il rinnovamento passerà dalla livrea. La nuova identità visiva debutterà già a marzo 2026 sul primo dei nuovi Boeing 737-800 in ingresso in flotta. Da quel momento, tutti gli aeromobili che entreranno progressivamente in servizio adotteranno i nuovi colori.
I numeri forniscono il contesto. Nel 2025 Aeroitalia ha trasportato circa 2,5 milioni di passeggeri, con ricavi pari a 230 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è il raddoppio nel medio periodo, attraverso crescita organica, accesso al mercato dei capitali e possibili alleanze. In questo quadro la compagnia si propone come terzo attore nazionale, in un sistema che dopo la fine di Alitalia resta fortemente concentrato.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





