Nel settembre 2025 ENAC parlava di Regional Air Mobility come risposta alla provincia dimenticata. Aeroporti minori, turboelica da 9 posti, collegamenti diretti tra città medie e hub centrali. Una roadmap fino al 2030, tre fasi, una visione: ridurre le distanze interne senza ricorrere ai grandi narrow body. Da allora, sul piano operativo nazionale, non risultano aggiornamenti pubblici su rotte regolari effettivamente partite. Non posso verificarne lo stato oltre le informazioni disponibili.
Cinque mesi dopo, a Genova, qualcosa si muove su un piano diverso. Il 13 febbraio 2026, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, viene presentata Airidea. Base operativa all’Aeroporto Cristoforo Colombo. Avvio annunciato per maggio 2026. Vendite dalla seconda decade di febbraio. Non è il progetto ENAC, non è un’iniziativa pubblica. È un’operazione privata che si inserisce nello stesso spazio: quello dei collegamenti regionali sottili, mirati, fuori dai radar dei grandi vettori.
Il filo logico è qui. La Liguria è una regione compressa tra mare e Appennino. Il porto genera traffico, le imprese chiedono connessioni rapide, ma lo scalo genovese negli ultimi anni ha vissuto una connettività discontinua. Airidea si presenta come risposta territoriale a questa frattura. Marco Bucci parla di valore strategico. Gian Marco Vivado richiama le esigenze logistiche del porto e dell’industria. Il messaggio è chiaro: usare infrastrutture che esistono già, riempire spazi lasciati vuoti.
La scala scelta non è quella dei 180 posti. Sono BAe Jetstream 32 da 18 passeggeri. Turboelica. Autonomia dichiarata fino a circa 2.000 km. Dalle informazioni già pubblicate, aeromobili ed equipaggi saranno forniti da AIS Airlines, vettore olandese titolare di AOC.
Il network iniziale riprende la logica RAM, ma su scala commerciale. Genova verso Milano, Venezia, Bologna, Aosta e Trieste. Circa 10 collegamenti giornalieri. Si parte con Genova-Trieste: 4 frequenze al giorno; 220 euro a tratta dichiarati. Per l’estate si parla di Corsica, Sardegna, Rimini. Lo slogan è “Il tuo volo parte da casa”: prevista una navetta urbana verso il Colombo.
C’è un elemento che lega tutto. Nel 2025 la Regional Air Mobility veniva raccontata come visione sistemica nazionale. Nel 2026 una compagnia privata prova a occupare quello spazio partendo da un singolo aeroporto. Non è la stessa cosa, ma insiste sulla stessa fragilità: collegamenti sottili che il mercato tradizionale ha progressivamente abbandonato.
Il 13 febbraio è stato il momento della dichiarazione. Il banco di prova sarà maggio 2026. Lì si vedrà se la domanda esiste in modo stabile e se un modello basato su frequenze elevate e 18 posti per volo può sostenersi nel tempo.
The Flying Guru
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