A Genova nasce Airidea e punta tutto sul Cristoforo Colombo: da marzo 2026 annuncia un network di collegamenti regionali con aerei da 19 posti, pensati per business e turismo di corto raggio. Dietro l’operativo, però, non c’è una flotta “genovese”: aeromobili ed equipaggi arrivano da AIS Airlines, compagnia olandese basata a Lelystad. Il piano completo verrà presentato il 13 febbraio in conferenza stampa.
Airidea Genova: cosa sappiamo sui collegamenti annunciati
Le informazioni pubblicate finora indicano un avvio a marzo 2026 con frequenza quotidiana e una lista di destinazioni ampia per un progetto regionale: Trieste, Rimini, Ajaccio, Albenga, Venezia, Aosta, Olbia, Milano, Bologna, Cuneo e Oristano. La comunicazione parla di bimotori pressurizzati e climatizzati, capaci di operare anche su piste più corte, con capacità fino a 19 passeggeri. Il punto tecnico centrale è questo: “fornire aeromobili, piloti e assistenti di volo” significa, nella pratica, che l’operatore aereo è AIS Airlines. In Olanda AIS Airlines risulta titolare di certificato di operatore aereo.
La flotta: tre Jetstream 32, età da fine anni 80
Sulla carta Airidea parla di BAe Jetstream 32. La flotta storicamente associata ad AIS Airlines per questo tipo include diverse marche, ma per i tre esemplari che ricorrono più spesso come “attivi” si trovano riferimenti puntuali a registrazioni e numeri di costruzione: PH-NCI, PH-FCI e PH-DCI. Parliamo di cellule nate tra 1989 e 1990: nel 2026 l’età è nell’ordine di circa 35 anni, non una flotta “giovane” in senso anagrafico.
Sul fatto che il direttore generale “dovrebbe essere” il comandante Gaetano Rizzi: non possiamo verificarlo. Quello che invece ci risulta verificabile è che lui stesso si indica come Direttore generale di AirIdea in una pagina LinkedIn. Inoltre, in articoli del 2023 viene citato come CDO e Accountable Manager di AviaRoma, progetto presentato pubblicamente con piani di avvio operazioni tra 2023 e 2024.
Airidea al momento è soprattutto un’operazione commerciale e di rete basata sul Colombo, con un impianto operativo appoggiato a un vettore estero in grado di mettere AOC, equipaggi e aeromobili. Il 13 febbraio sarà la data chiave: lì si capirà se esiste un piano industriale oltre l’annuncio delle rotte e come verranno sostenuti operativamente tanti collegamenti con aerei così piccoli.
The Flying Guru
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