Il Gruppo Lufthansa chiude il secondo trimestre del 2025 con un adjusted EBIT di 871 milioni di euro, in aumento del 27% rispetto ai 686 milioni dello stesso periodo del 2024 e oltre le attese degli analisti che stimavano circa 805 milioni. I ricavi consolidati salgono a 10,3 miliardi di euro, con una crescita di 315 milioni su base annua, nonostante un calo dell’1,5% del passenger yield. L’utile netto si porta a quota 1,01 miliardi, più che raddoppiato rispetto ai 467 milioni di un anno fa.
La performance positiva è frutto di una combinazione di fattori: l’espansione della capacità passeggeri, il contributo determinante del settore cargo che ha quasi raddoppiato i risultati operativi, costi del carburante più contenuti, effetti valutari favorevoli e una maggiore stabilità operativa che ha ridotto del 28% le irregolarità rispetto al 2024. Un ruolo non marginale arriva dall’ingresso in ITA Airways, che ha già portato benefici contabili e prospettici, rafforzando la posizione del gruppo sul mercato italiano.
Il Ceo di Lufthansa Carsten Spohr conferma l’outlook per l’intero esercizio: l’obiettivo resta un adjusted EBIT in crescita rispetto al 2024, con investimenti netti compresi tra 2,7 e 3,3 miliardi di euro e un free cash flow adjusted stabile anno su anno. Il management sottolinea come la domanda di lungo raggio, in particolare verso il Nord America e l’Asia, resti solida, mentre in Europa pesa la concorrenza low cost e la pressione sui prezzi.
I risultati consolidano la traiettoria di crescita avviata già nel primo trimestre e spingono Lufthansa a prevedere un 2025 in ulteriore rafforzamento, con l’apporto strutturale di ITA Airways e una progressiva espansione della capacità che dovrebbe consentire di compensare l’attuale debolezza dei ricavi unitari.
Legenda dei principali termini tecnici
- EBIT (Earnings Before Interest and Taxes): indica l’utile operativo di un’azienda, cioè il risultato prima di interessi e tasse. È il dato che misura la capacità di generare profitti dalle attività caratteristiche, senza considerare oneri finanziari e fiscali.
- Adjusted EBIT: è lo stesso indicatore depurato da voci straordinarie o non ricorrenti (ad esempio svalutazioni, costi eccezionali), per dare un quadro più realistico dell’andamento operativo.
- Passenger yield: misura il ricavo medio ottenuto da una compagnia aerea per ogni passeggero e per ogni chilometro percorso. È un indicatore della redditività del traffico passeggeri: se scende significa che i biglietti mediamente sono stati venduti a prezzi più bassi.
- Free cash flow adjusted: rappresenta la liquidità generata dall’azienda al netto degli investimenti, corretta da voci eccezionali. Indica la capacità di autofinanziarsi e di sostenere spese senza ricorrere a debito.
The Flying Guru
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