Lufthansa paralizzata: 5 giorni di sciopero su 7, piloti e assistenti si alternano

Piloti e assistenti di volo si alternano in scioperi consecutivi: Lufthansa cancella l'80-90% dei voli il 13 e 14 aprile, dopo i 920 voli soppressi il 10 aprile. Cinque giorni fermi su sette, trattative bloccate su pensioni e condizioni di lavoro.

920 voli cancellati in un solo giorno: è il dato con cui Lufthansa ha chiuso il 10 aprile 2026, quando il sindacato degli assistenti di volo UFO ha fermato il traffico portando al 77,5% la quota di voli soppressi, secondo i dati di Flightradar24. Non era che il terzo atto di una crisi sindacale che si trascina da febbraio e che in questa settimana ha assunto dimensioni strutturali: piloti e assistenti si alternano in scioperi consecutivi, costruendo una sequenza che di fatto immobilizza la compagnia per cinque delle sette giornate comprese tra il 10 e il 16 aprile.

La cronologia è precisa. Il sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit ha proclamato uno sciopero per il 13 e 14 aprile, coinvolgendo Lufthansa, Lufthansa CityLine e Lufthansa Cargo, nonché Eurowings per la sola giornata di lunedì 13. Lufthansa stima che l’80-90% dei voli sarà cancellato nelle due giornate, con oltre 50.000 passeggeri coinvolti; gli hub più colpiti sono Francoforte e Monaco di Baviera, mentre Austrian Airlines, SWISS, Brussels Airlines e Air Dolomiti operano regolarmente. Al termine di questa finestra, il sindacato UFO ha annunciato un nuovo sciopero degli assistenti di volo per il 15 e 16 aprile.

Le due vertenze hanno oggetti distinti ma radice comune: la percezione condivisa che la direzione non stia negoziando. La causa dello sciopero dei piloti è la rottura delle trattative sulla riforma pensionistica: Lufthansa intende passare da un sistema a prestazione definita a un sistema a contribuzione definita, dove l’importo finale dipende dal rendimento del fondo. Sul fronte degli assistenti di volo, secondo il sindacato UFO la direzione non ha fatto alcun progresso nelle trattative per migliorare le condizioni di lavoro dei circa 19.000 assistenti di volo di Lufthansa, né ha formulato un piano sociale per gli 800 dipendenti di CityLine, la cui chiusura è stata confermata.

Il portavoce UFO Joachim Vázquez Bürger ha sintetizzato la posizione sindacale con una formula che non ammette interpretazioni ambigue: Lufthansa non si sarebbe mossa “di un millimetro,” e la compagnia starebbe anzi cercando di tagliare i benefit esistenti, opzione che il sindacato non è disposto nemmeno a considerare. Vereinigung Cockpit ha comunicato che “in questo periodo non c’è stata né una risposta né una reale disponibilità a negoziare da parte dei datori di lavoro,” aggiungendo che “i datori di lavoro hanno sempre la possibilità di evitare lo sciopero presentando offerte negoziabili.”

La risposta dell’azienda ha seguito il copione consolidato: Lufthansa ha bollato lo sciopero come sproporzionato, ribadendo che soluzioni durature passano esclusivamente dal confronto diretto e che gli scioperi devono restare l’extrema ratio, sottolineando al contempo che l’agitazione colpisce i passeggeri nel momento di picco del traffico di rientro dalle vacanze pasquali. Sul piano finanziario, la compagnia ha ricordato che ogni sciopero riduce la redditività di un vettore che è già il meno profittevole dell’intero Lufthansa Group: un argomento con cui la direzione intende segnalare i limiti oggettivi dello spazio contrattuale disponibile, ma che i sindacati leggono come una pressione retorica anziché come una proposta negoziale.

Il primo sciopero congiunto di piloti e assistenti di volo risale a metà febbraio 2026; i piloti erano poi tornati in agitazione a metà marzo per due giorni, e quella vertenza resta tuttora aperta. L’accumulo di fermate in un arco temporale così compresso configura una crisi di relazioni industriali che non trova precedenti recenti nella storia del vettore di Francoforte, e che si sovrappone a un contesto operativo già deteriorato dalle deviazioni imposte dalle tensioni in Medio Oriente.

A rendere la settimana politicamente sensibile, c’è anche il centenario di Lufthansa: la compagnia si prepara a celebrare i cento anni di storia con una cerimonia ufficiale alla quale parteciperà il cancelliere Friedrich Merz. I sindacati hanno annunciato che presidieranno l’evento, intendendo rendere visibile, di fronte alla classe politica tedesca, il clima interno che accompagna questa ricorrenza.

The Flying Guru

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