Le autorità serbe difendono la modifica al regolamento sui permessi per i vettori stranieri, una revisione che secondo Wizz Air porterà alla chiusura della base di Belgrado da novembre. La direzione dell’aviazione civile ha cambiato l’Articolo 3 sulle autorizzazioni ai collegamenti internazionali: i vettori dell’Unione europea autorizzati ai servizi di 3ª e 4ª libertà potranno operare voli che iniziano e terminano nell’Unione europea. Per Belgrado la misura non limita i diritti di traffico e si applica in modo uguale a tutte le compagnie che volano da e per la Serbia.
Wizz Air contesta questa lettura e parla di un intervento pensato per proteggere Air Serbia dalla concorrenza. La compagnia ungherese sostiene che il nuovo quadro normativo la costringerà a chiudere la propria base nella capitale serba, aperta dopo l’avvio delle operazioni nel 2010. Da Belgrado il vettore serve circa 26 destinazioni e ha costruito una parte rilevante del proprio network regionale nel segmento a basso costo. La compagnia afferma che la misura ridurrà la connettività con diverse città dell’Unione europea e avrà effetti diretti sull’occupazione.
Secondo Wizz Air, un’uscita da Belgrado comporterebbe la perdita di 150 posti di lavoro e la cancellazione di collegamenti a tariffa bassa verso vari mercati europei. Il vettore definisce la revisione normativa una violazione degli impegni assunti dalla Serbia nell’ambito dell’Accordo europeo sullo spazio aereo comune. Il chief corporate officer Owain Jones ha dichiarato che i provvedimenti previsti contro la compagnia sono illegali e ha chiesto alle autorità serbe di scegliere tra un mercato aperto e una protezione regolatoria del vettore di bandiera.
La direzione dell’aviazione civile serba ribadisce che nessuna compagnia è stata privata del diritto di operare voli tra la Serbia e gli Stati membri dell’Unione europea, né del diritto di aprire nuove rotte nel quadro degli accordi internazionali in vigore.
Il confronto assume rilievo per il mercato locale: Belgrado è uno scalo centrale per i flussi tra i Balcani e l’Europa occidentale, mentre Air Serbia e Wizz Air rappresentano due modelli diversi di offerta, con impatti diretti su tariffe, capacità e struttura competitiva del network serbo.
The Flying Guru
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