Southwest Airlines prevede di avviare i voli di linea con il Boeing 737 MAX 7 nel 2027. Lo ha indicato a Rio de Janeiro il direttore operativo Andrew Watterson, spiegando che l’ingresso in servizio non avverrà prima di 6 mesi dalla certificazione del modello da parte della FAA. Il vettore intende usare questo intervallo per aggiornare le specifiche operative, i manuali e le procedure interne, in coordinamento con l’autorità statunitense. Boeing, dal canto suo, stima la certificazione del MAX 7 entro l’estate 2026, con il MAX 10 atteso poco dopo.
Per Southwest il MAX 7 ha un peso centrale nella pianificazione di flotta. La compagnia è cliente di lancio del programma e ha 256 ordini fermi. Una volta ottenuta la certificazione, Boeing potrà iniziare a consegnare gli esemplari già assemblati. I primi 20 o 30 aeromobili arriveranno con approvazione ETOPS e saranno impiegati su missioni specifiche. In una fase successiva il MAX 7 prenderà il posto dei 294 Boeing 737 700 ancora presenti in flotta. Oggi il vettore dispone di circa 800 aerei, composti anche da 737 800 e 737 MAX 8, di capacità superiore.
Il rinnovo della flotta procede insieme a investimenti sul prodotto. A fine giugno entrerà in servizio il primo 737 800 equipaggiato con la connettività ad alta velocità Starlink di SpaceX. Southwest punta ad avere oltre 300 aerei dotati del servizio entro la fine dell’anno. Si tratta di un intervento che riguarda direttamente l’esperienza di bordo e che si inserisce nel percorso di aggiornamento della flotta esistente, mentre il vettore attende l’arrivo del MAX 7.
La compagnia sta anche valutando sviluppi sul network e sull’offerta commerciale. Restano allo studio possibili rotte intercontinentali di lungo raggio, l’apertura di lounge premium e l’introduzione di una prima classe sul mercato domestico statunitense. Watterson ha precisato che su questi dossier non sono state ancora prese decisioni. Il nodo principale resta la tempistica del MAX 7, che influenzerà capacità, sostituzione degli aeromobili più anziani e assetto futuro del network.
Foto in apertura: Tomás Del Coro from Las Vegas, Nevada, USA su Wikimedia (licenza CC BY-SA 2.0, via Openverse).
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