Safran investirà 120 milioni di euro per ampliare la produzione di hemispherical resonator gyroscope, gli HRG impiegati nei sistemi di navigazione di aerei, navi, missili e altre piattaforme per la difesa. Il piano riguarda lo stabilimento di Montlucon e punta a portare la produzione annua da circa 10.000 unità attuali a 30.000 entro il 2032.
L’annuncio si inserisce nel più ampio programma di espansione industriale del gruppo, pari a 1,4 miliardi di euro. L’amministratore delegato Olivier Andries ha collegato il progetto all’aumento della capacità produttiva nelle tecnologie considerate strategiche per aerospazio e difesa. Gli HRG sono sensori inerziali ad alta precisione e consentono la navigazione senza dipendere in modo esclusivo dai sistemi satellitari come il GPS.
Il sito Safran di Montlucon ha una lunga esperienza nei sistemi di navigazione inerziale e nelle tecnologie avanzate per giroscopi destinati ad applicazioni aeree, terrestri e marittime. Il nuovo investimento rafforza il ruolo dell’impianto nella produzione di apparati critici sia per il mercato civile sia per quello militare. La crescita prevista della capacità produttiva risponde a una domanda in aumento su più segmenti: aerei, elicotteri, droni, piattaforme navali e sistemi di difesa terrestri.
L’espansione arriva mentre operatori dell’aerospazio e della difesa dedicano maggiore attenzione ai sistemi di navigazione in grado di continuare a funzionare anche in assenza di segnale satellitare, o in presenza di disturbi e manipolazioni. Il jamming e lo spoofing dei segnali GNSS sono diventati un tema rilevante per l’aviazione civile e per gli operatori militari, in particolare nelle aree vicine ai conflitti e negli spazi aerei sensibili. In questo scenario, Safran punta ad aumentare l’offerta di sistemi di navigazione resilienti basati su tecnologia inerziale.
Foto in apertura: Sanjay Acharya su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).
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