Abate e la parabola dell’aeronautica italiana: una sintesi del 1974 ancora attuale

Settantaquattro anni di volo condensati in un volume: dal primo decollo di un Blériot sul suolo italiano nel 1909 alla ricostruzione postbellica dell’Aeronautica Militare. Rosario Abate, storico tra i più rigorosi della sua generazione, pubblicò nel 1974 questa Storia della aeronautica italiana con l’ambizione di offrire una narrazione organica di un’arma giovane ma già protagonista di tre conflitti.

Un approccio cronologico senza retorica

Abate evita la trappola celebrativa tipica della storiografia aeronautica italiana degli anni Settanta. Il suo metodo è lineare: dai pionieri come Calderara e Cobianchi alla guerra di Libia del 1911 (primo impiego bellico di aeroplani nella storia), passando per la Grande Guerra con gli assi come Baracca, Ruffo di Calabria, Piccio. La sezione sul primo conflitto mondiale analizza l’evoluzione tattica e industriale, dalla dipendenza dai motori francesi alla nascita di una capacità produttiva nazionale con Caproni, Ansaldo, SIA.

Il ventennio e la Seconda guerra mondiale

La parte centrale del volume affronta il periodo fascista con equilibrio critico. L’autore riconosce i primati sportivi (le trasvolate atlantiche di Balbo, i record di velocità con gli idrovolanti Macchi) ma non nasconde le debolezze strutturali che emergeranno nel 1940. La campagna di Grecia, la battaglia d’Inghilterra con il Corpo Aereo Italiano, la difesa della Sicilia: Abate documenta il progressivo logoramento di una forza aerea entrata in guerra con velivoli già obsoleti (CR.42, SM.79) e incapace di colmare il divario tecnologico nonostante progetti promettenti come il Macchi C.202.

Fonti e limiti documentali

Scrivere nel 1974 significava lavorare con archivi ancora parzialmente inaccessibili. Abate compensa questa limitazione con un uso intelligente delle fonti disponibili: bollettini ufficiali, memorie di piloti, documentazione tecnica degli stabilimenti aeronautici. Il risultato è una ricostruzione onesta nei suoi limiti, che dichiara dove le lacune documentali impongono cautela interpretativa.

La ricostruzione postbellica

L’ultima sezione copre la rinascita dell’Aeronautica Militare Italiana nel dopoguerra: l’ingresso nella NATO, l’adozione dei primi jet americani (F-84, F-86), la graduale ricostituzione delle capacità operative. Qui Abate scrive quasi in presa diretta, con gli eventi ancora freschi nella memoria collettiva.

Il volume, ormai fuori catalogo da decenni, resta un punto di partenza solido per chi cerca una visione d’insieme. Non sostituisce le monografie specialistiche apparse successivamente, ma offre una struttura narrativa chiara e una prospettiva storica che gli studi più recenti (spesso frammentati per teatri o periodi) talvolta perdono di vista. Un testo datato, certo, ma non superato nel suo intento di sintesi.

Scheda del libro
Autore
Rosario Abate

Editore
· 1974

Pagine
436 pagine

ISBN

The Flying Guru

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