La NASA ha annunciato una revisione significativa del programma Artemis. L’obiettivo dichiarato è aumentare la frequenza delle missioni lunari, standardizzare la configurazione dei veicoli e accelerare il ritorno di astronauti statunitensi sulla Luna. L’agenzia parla di una “Golden Age of exploration” e collega esplicitamente la scelta alla competizione geopolitica in atto.
Nuova missione Artemis III nel 2027: niente allunaggio
La principale novità riguarda Artemis III. La missione, inizialmente concepita come primo allunaggio con equipaggio del programma, diventa ora un volo di test in orbita terrestre bassa nel 2027. Il nuovo profilo prevede un rendezvous e docking con uno o entrambi i lander commerciali sviluppati da SpaceX e Blue Origin. Saranno testati i sistemi integrati di supporto vitale, comunicazioni, propulsione e le nuove tute extraveicolari xEVA.
L’allunaggio con equipaggio slitta ad Artemis IV, previsto per il 2028. Artemis V seguirebbe entro la fine dello stesso anno. L’obiettivo indicato dall’agenzia è arrivare ad almeno un allunaggio con equipaggio ogni anno.
Addio al Block 1B: ritorno alla configurazione standard
Sul piano tecnico, la NASA ha deciso di non proseguire con l’evoluzione Block 1B del razzo Space Launch System (SLS). Non verrà costruita una seconda mobile launcher e la configurazione del vettore sarà standardizzata.
L’idea è mantenere una configurazione il più possibile vicina al Block 1 attuale, sia per l’ascesa dalla Terra sia per le operazioni in orbita e in superficie. Secondo i vertici dell’agenzia, modificare profondamente l’architettura dopo Artemis I e Artemis II comporterebbe rischi industriali e di produzione. L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi tra un lancio e l’altro fino a 10 o 12 mesi, contro una cadenza che negli ultimi anni è stata di diversi anni tra una missione e la successiva.
Il riferimento ad Apollo e la competizione internazionale
Nel corso della conferenza stampa, l’amministratore Jared Isaacman ha richiamato esplicitamente il “mindset Apollo”: standardizzazione, incremento della frequenza di volo, progressione logica delle capacità. Viene citata anche la crescente competizione internazionale nello spazio. La NASA collega l’accelerazione del programma alla necessità di muoversi più rapidamente in un contesto geopolitico definito “credibile competizione”.
Stato di Artemis II
Intanto Artemis II, missione con equipaggio in orbita lunare, è in preparazione. Il razzo SLS e la capsula Orion sono stati riportati nel Vehicle Assembly Building (VAB) per interventi tecnici, tra cui la gestione di un problema all’Interim Cryogenic Propulsion Stage e test legati ai requisiti di sicurezza di lancio.
La missione resta un passaggio chiave prima del nuovo Artemis III in orbita terrestre.
Il programma Artemis entra così in una fase diversa rispetto alle pianificazioni iniziali: meno modifiche strutturali, più test progressivi e una dichiarata volontà di aumentare la frequenza dei voli. I dettagli operativi della nuova Artemis III saranno definiti dopo ulteriori revisioni con i partner industriali.
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