Russia senza Soyuz: la rampa 31/6 è danneggiata e i lanci sospesi

La rampa Soyuz 31/6 di Baikonur è danneggiata dopo il lancio della MS-28. Missioni con equipaggio sospese: Roscosmos conferma lavori ma senza tempistiche.

Il lancio della Soyuz MS-28 dal cosmodromo di Baikonur ha creato una situazione delicata per il programma spaziale russo: la rampa 31/6, l’unica struttura oggi utilizzata per mandare equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale, ha subito danni significativi. Il decollo è riuscito e i tre cosmonauti a bordo (tra cui un americano) hanno raggiunto la ISS senza problemi. Le immagini diffuse dopo il lancio mostrano però il cedimento di una piattaforma di servizio collocata sotto il pad, che è crollata nel deflettore dei gas pochi istanti dopo l’accensione del razzo.

Roscosmos (l’agenzia spaziale Russa) ha confermato che diversi elementi del complesso di lancio risultano danneggiati. La comunicazione ufficiale dell’agenzia si limita ad assicurare che i ricambi sono disponibili e che le squadre tecniche sono già all’opera. Reuters ha riportato che non esiste al momento una tempistica precisa per il ripristino completo del pad.
La questione è rilevante dal momento che la storica rampa Gagarin’s Start (Site 1) è fuori servizio dal 2019. Finché la 31/6 rimarrà inutilizzabile, la Russia non può effettuare lanci con equipaggio e anche le missioni cargo Progress potrebbero essere rimandate.
Alcune analisi circolate sulla stampa descrivono una situazione più grave: per la prima volta dal 1961, la Federazione Russa si troverebbe senza la capacità immediata di inviare astronauti nello spazio.

Le ricostruzioni non ufficiali indicano che la piattaforma di servizio coinvolta nel cedimento sarebbe una struttura mobile utilizzata per accedere alla base del razzo durante le fasi di preparazione. Si ipotizza che non fosse stata bloccata correttamente prima del lancio e che la spinta del primo stadio l’abbia sollevata e trascinata nel deflettore di fiamma. Queste affermazioni non compaiono nelle fonti ufficiali e non posso verificarle.

Il contesto complica ulteriormente il quadro: il pad 1 è stato dismesso, mentre il nuovo cosmodromo di Vostochny non è ancora abilitato per missioni con equipaggio. La capacità russa di lanciare astronauti dipende quindi solo dalla rampa 31/6, e qualsiasi intervento complesso su questa infrastruttura può ritardare in modo significativo le operazioni. Reuters e AP News confermano che Roscosmos parla di riparazioni rapide, ma non fornisce date né stime di tempi. L’assenza di un piano tecnico pubblico rende impossibile valutare quanto durerà la sospensione delle attività.

La situazione si inserisce in un quadro più ampio: gli Stati Uniti dispongono oggi di un solo sistema operativo per il volo umano, il Crew Dragon di SpaceX, mentre la capsula Starliner della Boeing non è ancora impiegata regolarmente. Il ritorno della Soyuz alla piena operatività dipenderà dalla velocità con cui verrà ripristinata la rampa 31/6. Fino ad allora, la capacità russa di condurre missioni con equipaggio rimane sospesa.

La conclusione è chiara: la Soyuz MS-28 ha raggiunto la ISS, ma il suo lancio ha privato temporaneamente la Russia dell’unico pad funzionante per l’accesso umano allo spazio. Le riparazioni sono in corso, ma non esistono informazioni verificabili sulla loro durata.

The Flying Guru

Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?

Topic

VAI
SOSTIENI IL PROGETTO

Ti è utile quello che leggi?

FalcoVBS è un lavoro portato avanti per passione, senza ritorni economici diretti. Se ne apprezzi il valore, il tuo supporto aiuta a tenerlo vivo, indipendente e sostenibile nel tempo.

Offrimi un caffè

C'è altro da leggere

VAI
Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

Topic

VAI