Intercargo interromperà le attività di assistenza a terra negli aeroporti argentini di Comodoro Rivadavia e Rio Gallegos. La società pubblica sta riorganizzando la propria rete operativa e trasferirà mezzi, attrezzature e personale verso scali con volumi di traffico più elevati. La decisione apre un problema immediato per la continuità dei servizi aeroportuali nei due scali della Patagonia.
A Comodoro Rivadavia e Rio Gallegos non risultano infatti operatori indipendenti attivi nell’assistenza a terra. Le compagnie che utilizzano gli aeroporti devono quindi individuare un fornitore alternativo per attività come la movimentazione dei bagagli, il servizio di rampa, il carico merci e il coordinamento delle operazioni a terra.
Aerolíneas Argentinas è il principale vettore in entrambi gli aeroporti e dispone di strutture proprie per l’assistenza dei suoi voli. La compagnia controllata dallo Stato potrebbe fornire supporto anche ad altri vettori, ma non sono emerse conferme ufficiali su un eventuale ampliamento delle sue attività di handling.
A Comodoro Rivadavia operano anche JetSMART e American Jet. Rio Gallegos riceve i voli di JetSMART, American Jet e LATAM Airlines, che collega lo scalo esclusivamente sulla rete argentina. L’eventuale assenza di un gestore dedicato rischia di incidere sulla pianificazione operativa di questi collegamenti, soprattutto nei periodi in cui la domanda richiede una maggiore regolarità delle operazioni.
Intercargo gestisce servizi di assistenza a terra in numerosi aeroporti del Paese ed è una delle infrastrutture operative del sistema aeronautico argentino. Il governo aveva avviato un tentativo di privatizzazione della società, senza riuscire a portare a termine l’operazione. La riorganizzazione in corso punta ora a concentrare le risorse negli aeroporti considerati prioritari per traffico e capacità.
Comodoro Rivadavia è uno degli scali di riferimento della provincia di Chubut e serve un’area legata alle attività energetiche della Patagonia. Rio Gallegos è il principale aeroporto della provincia di Santa Cruz e rappresenta un nodo per i collegamenti con l’estremo sud dell’Argentina. In entrambi i casi, la presenza di servizi a terra affidabili resta necessaria per mantenere la regolarità delle operazioni delle compagnie già presenti.
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