ITA Airways chiude il primo semestre 2026 con un risultato operativo positivo per la prima volta a livello di periodo gennaio-giugno, un dato che la compagnia rivendica come prova della tenuta del proprio percorso industriale nonostante un contesto segnato da volatilità valutaria e tensioni in Medio Oriente. Il secondo trimestre si chiude con un EBIT (profitto ante imposte) di 37 milioni di euro (3 milioni sopra le previsioni di budget), mentre il semestre nel suo complesso registra un EBIT di 4 milioni di euro, un dato che ribalta la previsione di budget (che indicava una perdita operativa di 71 milioni) e che migliora di circa 50 milioni il risultato dello stesso periodo del 2025.
Il risultato netto racconta però una storia diversa: meno 29 milioni nel trimestre, meno 140 milioni nel semestre. La compagnia attribuisce lo scarto quasi interamente all’adeguamento contabile dei debiti e crediti in valuta estera (in prevalenza dollari) ai tassi di cambio di fine periodo, una componente non operativa che non incide, secondo ITA, sulla capacità industriale dell’azienda.

Il dato è confermato dal bilancio della controllante Lufthansa, pubblicato il 4 agosto: nella nota sul segmento Network Airlines, che include la partecipazione in ITA, il gruppo tedesco quantifica in 32 milioni di euro l’effetto negativo dei cambi sulla misurazione delle passività da leasing di ITA nel primo semestre 2026, contro un effetto positivo di 116 milioni nello stesso periodo del 2025.
Uno scarto di quasi 150 milioni di euro tra un anno e l’altro, che illustra quanto la volatilità valutaria possa muovere il conto economico di una compagnia con una flotta in gran parte noleggiata in dollari.
Il risultato pro quota di ITA nel bilancio Lufthansa, includendo questi effetti, è negativo per 58 milioni di euro nel semestre (contro un contributo positivo di 84 milioni nel primo semestre 2025). Il dato ITA non è quindi un caso isolato nella lettura del gruppo tedesco: nel complesso, la voce “risultato da partecipazioni” dei Network Airlines è scesa a meno 47 milioni nel semestre (dai più 97 milioni dell’anno precedente), un decremento di 144 milioni in cui, per stessa ammissione di Lufthansa nel report, il peso principale è riconducibile proprio a ITA.
Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di ITA Airways, ha definito la direzione intrapresa “giusta”, sottolineando che l’EBIT è risultato positivo sia nel trimestre sia nel semestre, con numeri superiori al budget e in miglioramento sul 2025. Eberhart ha anche ricordato che le sinergie con il gruppo Lufthansa sono state finora sfruttate solo in parte, e ha collegato le prospettive di consolidamento della redditività al previsto aumento della quota Lufthansa al 90%.
Su questo punto il bilancio della capogruppo aggiunge dettagli che il comunicato di ITA non riporta. Nel giugno 2026 Deutsche Lufthansa AG ha esercitato l’opzione per acquisire la quota di maggioranza nella compagnia italiana, portando la propria partecipazione dal 41 al 90% tramite l’acquisto di un’ulteriore tranche del 49% per un prezzo concordato di 325 milioni di euro. La chiusura dell’operazione è attesa nel primo trimestre 2027, subordinata alle autorizzazioni della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense. Solo a operazione completata ITA Airways entrerà nel perimetro di consolidamento integrale, organizzativo e finanziario, del gruppo Lufthansa. Lufthansa mantiene inoltre un’opzione per salire fino al 100% nel 2028.

Il legame industriale tra le due compagnie, nel frattempo, si rafforza già su un fronte specifico: quello cargo. Lufthansa Cargo ha ampliato la propria capacità del 2% nel secondo trimestre, in parte proprio grazie alla commercializzazione della capacità di stiva di ITA Airways, un contributo che si inserisce nella crescita più ampia del segmento Logistics del gruppo tedesco, con un EBIT rettificato di 199 milioni nel semestre (+47% sull’anno precedente).
Guardando alla serie storica, l’effetto cambio non è una novità per i conti di ITA. Nel bilancio 2025 la compagnia aveva chiuso con un utile netto di 209 milioni di euro (il primo della sua storia), beneficiando allora di un effetto valutario positivo sui debiti e crediti in dollari. Il 2026 mostra la dinamica opposta, con l’euro che nel primo semestre si è apprezzato in media del 7% sul dollaro rispetto allo stesso periodo del 2025 (1,1664 contro 1,0918 secondo i dati riportati nel bilancio Lufthansa), un movimento che genera perdite contabili sulle passività in valuta estera quando la valuta di conto è più forte.
ITA mantiene una previsione prudente per la seconda parte dell’anno, richiamando l’incertezza economica internazionale, la volatilità dei mercati e le tensioni geopolitiche, elementi che nel bilancio Lufthansa vengono ricondotti principalmente al conflitto in Medio Oriente e al suo impatto sui prezzi del cherosene, fattore che il gruppo indica come la principale variabile alla base della guidance 2026 (EBIT rettificato tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro).
Immagine di apertura di Mark Bess con licenza CC BY-SA 2.0
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