ITA Airways: Lufthansa sale al 90% e prepara il controllo della compagnia italiana

Lufthansa alza la posta su ITA Airways e si prepara a diventare l’azionista quasi totale della compagnia italiana. Il gruppo tedesco eserciterà a giugno l’opzione per acquistare un altro 49% del capitale, portando la propria quota dal 41% al 90%. Il prezzo era già fissato: 325 milioni di euro. La chiusura dell’operazione è attesa nel primo trimestre del 2027, dopo le autorizzazioni regolatorie, in particolare della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense. Il Ministero dell’Economia manterrà il 10%, con una possibile uscita definitiva in una fase successiva.

Lufthansa ITA Airways: cosa cambia con il nuovo assetto

L’operazione segna un nuovo passaggio nella trasformazione di ITA Airways dopo la fine di Alitalia. Il primo ingresso di Lufthansa era stato completato il 17 gennaio 2025, con l’acquisto del 41% della compagnia. Da quel momento ITA è entrata progressivamente nel sistema del gruppo tedesco: prenotazioni, vendite, tariffe, programma Miles & More, Star Alliance, accesso alle lounge e integrazione commerciale hanno già cambiato la posizione della compagnia nel mercato europeo.

Resta ancora aperto il capitolo del Nord Atlantico. Le rotte congiunte verso Stati Uniti e Canada sono uno dei nodi più delicati dell’integrazione, perché toccano mercati ad alta redditività e richiedono il via libera delle autorità competenti. Proprio per questo l’operazione non può essere letta solo come un cambio di quote: riguarda anche la distribuzione del traffico, gli accordi commerciali, gli slot e l’equilibrio competitivo tra i grandi gruppi europei.

Roma Fiumicino entra nella rete Lufthansa

Per Lufthansa, ITA Airways non è soltanto una compagnia da integrare. È il modo per consolidare Roma Fiumicino come quinto polo del gruppo, accanto a Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna e Bruxelles. Il valore strategico è evidente: l’Italia è un mercato forte sul traffico turistico, ha una domanda internazionale robusta e offre collegamenti naturali verso Sud America, Mediterraneo, Africa e parte dell’Asia. Reuters collega esplicitamente l’operazione alla volontà di rafforzare Roma come hub strategico per il Sud America e per altri mercati internazionali.

Carsten Spohr ha presentato l’integrazione di ITA come la più rapida nella storia del gruppo Lufthansa. Secondo il gruppo tedesco, molti passaggi sono stati completati prima del previsto. Anche il cargo è già entrato in questa logica: Lufthansa Cargo commercializza la capacità merci di ITA, descritta dal gruppo come equivalente a tre Boeing 777F aggiuntivi.

ITA Airways, quello che rimane dopo Alitalia

Il punto politico e industriale è qui. ITA Airways continuerà a volare con marchio italiano, flotta italiana (più o meno) e base principale a Roma Fiumicino, ma il controllo societario passerà quasi interamente a Lufthansa dopo il closing. Per la compagnia significa entrare in un sistema più grande, con rete, massa critica, strumenti commerciali e accesso a un gruppo che già controlla alcuni dei marchi più rilevanti dell’aviazione europea. Per l’Italia significa invece chiudere, quasi del tutto, la lunga stagione della compagnia nazionale controllata da Roma.

Il passaggio è storico perché arriva dopo anni di crisi, salvataggi, commissariamenti e tentativi falliti attorno ad Alitalia. ITA era nata per segnare una discontinuità, ma la sua stabilizzazione passa ora dall’integrazione in una delle grandi architetture del trasporto aereo europeo. La bandiera resta italiana. Il controllo, dopo le autorizzazioni, sarà tedesco.

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