Aeroporto di Pantelleria: da SAVE a ENAC e l’intitolazione a Giorgio Armani

Pantelleria si prepara a voltare pagina: lo scalo dell’isola diventa interamente pubblico e presto porterà il nome di Giorgio Armani, lo stilista che con l’isola aveva un legame profondo. Due vicende distinte, ma parallele, che nel settembre 2025 stanno segnando la storia dell’aeroporto pantesco: da un lato la cessione delle quote private della società di gestione operativa al controllo di ENAC, dall’altro l’avvio dell’iter per intitolare la struttura al celebre stilista scomparso.

All’inizio di settembre ENAC, attraverso la sua società in house ENAC Servizi, ha deciso di acquisire la maggioranza di GAP S.p.a., la società che gestisce le attività operative dell’aeroporto. Fino a quel momento il socio di riferimento era il Gruppo SAVE, lo stesso che controlla gli aeroporti di Venezia e Treviso, titolare di circa il 49,8% delle quote. Con l’operazione, valutata attorno ai 500.000 euro e ora al vaglio della Corte dei conti, l’ente pubblico diventerà azionista di maggioranza, portando lo scalo sotto un’unica gestione interamente pubblica.

GAP, fondata nel 1997, ha garantito per anni i servizi di handling in uno scalo particolare: Pantelleria è un aeroporto militare aperto al traffico civile e fino al 2022 non aveva un gestore unico. Proprio nel 2022 è nata ENAC Servizi, incaricata di occuparsi di 18 piccoli aeroporti italiani, tra cui Pantelleria. Con l’acquisizione delle quote di SAVE e di altri soci minori, la gestione diventa finalmente diretta e completa. L’obiettivo dichiarato dal presidente ENAC Pierluigi Di Palma è quello di assicurare servizi migliori e tariffe più contenute, in linea con la crescita del traffico passeggeri: dai 165.000 del 2019 ai 203.000 del 2024.

In parallelo al passaggio di proprietà, è partito l’iter per intitolare lo scalo a Giorgio Armani. Lo stilista, morto il 4 settembre 2025, frequentava Pantelleria da quarant’anni ed era cittadino onorario dal 2006. Nel 2022, dopo un devastante incendio sull’isola, aveva donato 500.000 euro per la ricostruzione, confermando un legame personale profondo.

Subito dopo la sua scomparsa, il Comune di Pantelleria ha approvato la proposta di intitolazione, trasmettendola a Regione, ENAC, Ministero delle Infrastrutture e alla Fondazione Armani. Il ministro Matteo Salvini ha espresso immediato sostegno, invitando ENAC a procedere. Il 17 settembre il Consiglio di amministrazione dell’ente, riunito proprio a Pantelleria, ha dato il via libera all’istruttoria, avviando i contatti con la famiglia Armani.

La scelta ha diviso l’opinione pubblica locale. Per molti cittadini e istituzioni si tratta di un atto di riconoscenza verso chi ha dato visibilità all’isola, un’occasione per rafforzarne l’attrattività turistica. Altri, invece, avrebbero preferito un’intitolazione legata a figure o simboli storici della comunità pantesca. Nonostante le critiche, l’iter è ormai avviato: una volta ottenuto il via libera della famiglia e le autorizzazioni ministeriali, lo scalo potrà ufficialmente assumere il nome di “Aeroporto Giorgio Armani – Pantelleria”.

Due processi diversi, ma accomunati dal medesimo traguardo: rilanciare un’infrastruttura strategica per la continuità territoriale dell’isola.

The Flying Guru

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