La US Air Force ha confermato che un pilota operativo ha volato per la prima volta a bordo del Northrop Grumman B 21 Raider durante una fase ancora iniziale del programma di prova. L’annuncio è stato diffuso l’11 giugno 2026 da Edwards Air Force Base. In cabina, insieme al pilota operativo, era presente anche un pilota collaudatore dello sviluppo. Per l’USAF si tratta di un passaggio inedito nei moderni programmi di test.
Il colonnello Matt Guasco, comandante del Distaccamento 5 di AFOTEC, ha spiegato che un membro del test operativo è stato messo ai comandi con accanto un diplomato della Air Force Test Pilot School. Secondo Guasco, un’integrazione di questo tipo non era mai avvenuta così presto in un programma. L’aeronautica statunitense ha ricordato che, in modo tradizionale, il test di sviluppo verifica la conformità tecnica e la sicurezza del velivolo, mentre il test operativo arriva più tardi e serve a stabilire se la piattaforma sia efficace in combattimento, idonea e sopravvivibile nelle mani dei reparti.
Con l’arrivo la scorsa estate del secondo B 21 a Edwards AFB, la Raider Combined Test Force ha superato le verifiche iniziali sulle prestazioni di volo ed è passata ai sistemi di missione e all’integrazione delle armi. Il tenente colonnello Matthew Gray, comandante del 420th Flight Test Squadron e direttore della Raider CTF, ha detto che l’ingresso anticipato dei tester operativi permette di valutare la reale utilità bellica del bombardiere, non solo le sue caratteristiche di volo. Il pilota coinvolto appartiene al Distaccamento 5 dell’Air Force Operational Test and Evaluation Center, sempre a Edwards.
Per l’USAF, l’unione tra test operativo e test di sviluppo segna un cambiamento nel modo in cui vengono esaminati i velivoli di nuova generazione più sensibili. Il generale Dale White, responsabile del portafoglio diretto del Department of War per i principali sistemi d’arma critici, che comprende Sentinel, F 47, B 21 e Collaborative Combat Aircraft, ha indicato il programma Raider come esempio del nuovo approccio voluto dalla forza armata: processi di acquisizione più rapidi, uso di strumenti moderni di produzione e prova, maggiore urgenza nell’esecuzione e superamento delle procedure storiche del ciclo di test.
Foto in apertura: U.S. Air Force su Wikimedia (licenza CC0 1.0, via Openverse).
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