Il traffico aereo civile nella regione ha subito interruzioni massicce e immediate. Gli attacchi in corso all’IRAN hanno causato la chiusura totale degli spazi aerei di Iran, Iraq, Giordania e Israele, paralizzando il traffico civile e l’aeroporto Ben Gurion. Il blocco impone significative deviazioni sulle rotte Europa-Asia e il dirottamento verso nord o l’Arabia Saudita, con massicce cancellazioni da parte di compagnie come Emirates, Lufthansa e Air France.
Esplosioni sono state segnalate in diverse città iraniane, inclusa la capitale Teheran, dopo che Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi sabato mattina. L’esercito americano stava pianificando da diversi giorni di attacchi.
Il presidente americano Donald Trump ha descritto la campagna militare come “massiccia e in corso”, aggiungendo che vite americane potrebbero essere perse. Trump ha auspicato un cambio di regime, esortando gli iraniani a “prendere il controllo del vostro governo”.
Ha inoltre accusato Teheran di stare lavorando per ricostruire il proprio programma nucleare dopo i massicci attacchi americani della scorsa estate, che in precedenza aveva dichiarato aver completamente distrutto le strutture (obliterate…).
I media statali iraniani nell’annunciare una “risposta schiacciante” agli attacchi, si sono sovrapposti alle segnalazioni di multiple esplosioni in Bahrain, Abu Dhabi e Qatar, tutti paesi che ospitano basi militari americane. Il ministero dell’Interno del Bahrain ha esortato i cittadini a recarsi immediatamente nel luogo sicuro più vicino.
L’attacco è il risultato di un massiccio dispiegamento militare statunitense in Medio Oriente, configurandosi non come un’azione limitata ma come una campagna aeronavale su scala strategica. Gli USA hanno schierato due gruppi portaerei (USS Abraham Lincoln e USS Ford), scortati da numerosi cacciatorpediniere armati di missili Tomahawk e supportati dal sottomarino USS Georgia, capace di lanciare oltre 150 missili da crociera. A questo si aggiunge l’arrivo nella regione, nelle ultime settimane, di centinaia di velivoli tra bombardieri, caccia, aerei da supporto e rifornitori, segno di una preparazione operativa su larga scala.
The Flying Guru
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