L’aereo che trasportava la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, un Dassault Falcon 900LX (marche OO-GPE) operato da Luxaviation Belgium, è stato costretto ad atterrare d’emergenza a Plovdiv, in Bulgaria. Durante la fase di avvicinamento il velivolo ha perso i segnali di navigazione satellitare a causa di un episodio di jamming GPS, attribuito a operazioni russe di guerra elettronica.
L’atterraggio è avvenuto in sicurezza, ma l’incidente ha un valore politico e simbolico forte: la Russia non nasconde più la sua volontà di alzare la tensione con l’Unione Europea, che non ha mai arretrato nel sostegno a Kiev. Una prova di forza che contrasta con l’ambiguità di Donald Trump, oscillante tra aperture a Putin e la negazione di un appoggio concreto all’Ucraina.
Cos’è il jamming GPS
Il GPS (Global Positioning System) è una costellazione satellitare nata per scopi militari e oggi fondamentale anche per la navigazione civile. I suoi segnali, estremamente deboli quando raggiungono la superficie terrestre, sono vulnerabili a interferenze deliberate.
Il jamming GPS consiste nel trasmettere onde radio sulla stessa frequenza dei satelliti, ma con potenza molto superiore, fino a “accecare” i ricevitori a bordo degli aerei, delle navi o dei veicoli terrestri. Il risultato è immediato: il sistema non è più in grado di determinare la posizione, costringendo i piloti a ricorrere a strumenti tradizionali come VOR, ILS e, nei casi più critici, alle mappe cartacee.
Una variante ancora più sofisticata è lo spoofing, che non si limita a oscurare il segnale, ma trasmette coordinate false, inducendo chi le riceve a credere di trovarsi altrove.
Un’arma di guerra elettronica
Non è un fenomeno nuovo. Già nel 2024 Il Post descriveva come le interferenze GPS fossero diventate uno strumento di guerra ibrida. I piloti civili hanno segnalato più volte la perdita del segnale sopra il Baltico, il Mar Nero e l’enclave di Kaliningrad. Anche le navi mercantili hanno sperimentato deviazioni improvvise delle rotte, causate da spoofing deliberato.
La Russia ha sviluppato sistemi avanzati di Electronic Warfare (EW), come il Krasukha e il R-330Zh Zhitel, in grado di disturbare non solo i satelliti GPS americani, ma anche Galileo (europeo), Glonass (russo) e BeiDou (cinese). Una strategia che mira a destabilizzare lo spazio aereo e marittimo delle regioni di confine, aumentando il rischio di incidenti e l’incertezza geopolitica.

Il caso von der Leyen
Nel caso specifico, il Falcon 900LX con a bordo Ursula von der Leyen ha perso i segnali GPS sopra la Bulgaria. I piloti hanno dovuto completare l’atterraggio con il supporto del controllo del traffico aereo e strumenti analogici. Non c’è mai stato un rischio immediato per la sicurezza, ma la vicenda rappresenta un avvertimento diretto: nessun volo, nemmeno quello di un leader europeo, è immune dalla guerra elettronica.
Il viaggio della presidente, parte di un tour nei paesi UE confinanti con Russia e Bielorussia, proseguirà come previsto. Ma il messaggio politico è chiaro: Mosca è pronta a usare strumenti invisibili ma efficaci per lanciare segnali di forza e mettere alla prova la resilienza europea.
Quali contromisure
La vulnerabilità del GPS pone interrogativi sulla sicurezza del traffico aereo. Le possibili risposte sono diverse:
- lo sviluppo di ricevitori anti-jamming e antenne direzionali più resistenti alle interferenze;
- l’uso combinato di più costellazioni satellitari (GPS, Galileo, Glonass, BeiDou) per ridurre il rischio di perdita totale;
- il ritorno a sistemi terrestri ridondanti, come le radioassistenze VOR e DME, che in Europa restano operative ma meno diffuse rispetto al passato.
L’episodio potrebbe accelerare i piani dell’UE per potenziare Galileo, il sistema europeo di navigazione, con capacità anti-interferenza più avanzate.
Il jamming GPS non è soltanto un problema tecnico: è uno strumento di pressione politica e militare. L’atterraggio del Falcon 900LX con Ursula von der Leyen a bordo lo dimostra. La guerra ibrida non si combatte solo con carri armati e droni, ma anche con onde radio invisibili capaci di cambiare il corso di un volo.
The Flying Guru
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