American Airlines e Google hanno firmato un accordo triennale sul carburante sostenibile per l’aviazione, SAF, per un totale di 35 milioni di galloni. Le due società hanno indicato l’intesa come il più grande accordo pubblico sui certificati SAF tra una compagnia aerea e un singolo cliente aziendale. Secondo le stime diffuse, l’operazione porterà a una riduzione di quasi 300.000 tonnellate metriche di CO2e.
American acquisterà e riceverà il carburante all’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare, ORD, usando l’infrastruttura di rifornimento già presente nello scalo. La quota di SAF sarà prodotta da materie prime di scarto, tra cui olio da cucina usato. Google riceverà i benefici ambientali attraverso il registro SAFc, un sistema book and claim che traccia i certificati di carburante sostenibile. In questo modo American utilizzerà fisicamente il carburante nelle proprie operazioni, mentre Google potrà attribuire i benefici delle emissioni alla riduzione dell’impatto dei viaggi di lavoro dei dipendenti.
La compagnia ha spiegato che l’accordo di lungo periodo ha contribuito a garantire una nuova fornitura di SAF con Valero Marketing and Supply Company. Jill Blickstein, Chief Sustainability Officer di American, ha definito l’intesa un passaggio rilevante per la riduzione delle emissioni operative e per il rafforzamento della domanda di SAF. Anche Kate Brandt, Chief Sustainability Officer di Google, ha parlato di un segnale di domanda utile a portare sul mercato maggiori volumi di carburante sostenibile. Le aziende hanno aggiunto che il credito d’imposta dell’Illinois dedicato al SAF ha reso possibile l’accordo, sostenendo le consegne a O’Hare. Sul punto è intervenuto anche il governatore JB Pritzker.
I rapporti tra American e Google si erano già sviluppati su un altro fronte nel 2025, con un test condotto insieme a Contrails.org e Flightkeys per integrare nella gestione dei voli una pianificazione mirata a evitare le scie di condensazione. American ha riferito che la prova, durata 16 settimane, ha portato a una riduzione del 62% nella formazione delle scie. Le due società ricordano che il SAF può ridurre fino all’80% le emissioni sul ciclo di vita rispetto al carburante tradizionale, in base alle materie prime e ai metodi di produzione. Restano però limiti di offerta e costi ancora molto più elevati rispetto al jet fuel di origine petrolifera.
The Flying Guru
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