ATR registra per il terzo anno consecutivo ordini superiori alle consegne. Il portafoglio del costruttore di turboelica regionali continua quindi ad allungarsi, mentre la capacità produttiva non può crescere con la stessa rapidità della domanda. Per le compagnie aeree, il ricorso al leasing sta diventando una via per ottenere aeromobili nuovi in tempi più brevi.
Alexis Vidal, vicepresidente senior commerciale di ATR, riferisce che nel primo semestre il costruttore ha raccolto 14 ordini diretti e ha finalizzato altrettante nuove collocazioni in leasing. Le compagnie cercano capacità disponibile in tempi ravvicinati, soprattutto per sostenere l’apertura di rotte regionali e il rinnovo di flotte con velivoli più efficienti.
Gli slot di consegna diretti sono già assegnati fino al 2028 per l’ATR 42-600, configurato con 48 posti, e fino al 2029 per l’ATR 72-600, il modello più grande e richiesto della gamma. Il produttore lavora quindi con i locatori per combinare acquisti diretti e aeromobili disponibili attraverso contratti di locazione.
Secondo Vidal, gli aeromobili ordinati in anticipo dalle società di leasing possono essere consegnati agli operatori entro 6 o 12 mesi. Questa disponibilità riduce il tempo necessario per introdurre nuova capacità nel network. Il modello interessa le compagnie che non possono attendere gli anni richiesti da un ordine diretto, ma vogliono impiegare turboelica di nuova costruzione sulle rotte a corto raggio.
Tra il 25% e il 30% del portafoglio ordini fermo di ATR è detenuto da locatori. L’obiettivo del costruttore è riservare ogni anno circa il 25% della capacità produttiva a operatori finanziari che acquistano aeromobili senza un cliente finale già definito. In alcune fasi questa quota può salire fino al doppio, anche attraverso operazioni di cessione e successiva locazione.
ATR mantiene però un’esposizione limitata al comparto del leasing. Nel 2025 non sono stati registrati nuovi ordini da parte di locatori, scelta che riflette la volontà di mantenere un portafoglio equilibrato tra compagnie aeree, operatori finanziari e differenti mercati geografici. Gli ordini speculativi attualmente in portafoglio fanno capo a 3 società: Abelo, Avation e Dubai Aerospace Enterprise.
Le collaborazioni con i locatori servono anche ad ampliare la presenza commerciale del costruttore. Gli aeromobili possono essere collocati presso nuovi vettori e in mercati dove ATR non dispone ancora di una base clienti consolidata. Per una compagnia regionale, l’accesso a un ATR tramite leasing può diventare un passaggio iniziale prima di un successivo ordine diretto.
Tra i 14 ordini raccolti nel semestre figura anche un ATR 42-600 destinato a un cliente non identificato. L’aeromobile avrà una configurazione corporate shuttle, sviluppata nell’ambito della gamma Highline di ATR dedicata alle cabine premium e al trasporto aziendale.
Il progetto utilizza il tavolo X Space, una soluzione a conversione rapida che trasforma una fila con 2 sedili economici in una singola poltrona premium. Su un ATR 42-600, normalmente configurato con 46 posti, il sistema permette di ridurre la capacità a 34 o 23 passeggeri, secondo l’allestimento scelto dal cliente. L’obiettivo è offrire una cabina adattabile, capace di passare da una densità standard a configurazioni con meno posti e maggior spazio individuale.
Air Cambodia sarà il primo vettore a introdurre il tavolo X Space sull’ATR 72-600. La compagnia prevede di installarlo su 2 file di sedili per ciascun aeromobile. Le consegne sono attese dal prossimo anno.
Foto in apertura: Colin Cooke Photo su Wikimedia (licenza CC BY-SA 2.0, via Openverse).
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