L’indagine britannica sull’uscita di pista del De Havilland Dash 8 400 impiegato da Aurigny in wet lease da Luxwing ha ricostruito una sequenza centrata su un atterraggio lungo a Guernsey e sulla mancata decisione di riattaccare. L’episodio risale al 23 aprile 2024 e ha coinvolto il volo in arrivo da Londra Gatwick con il turboelica immatricolato a Malta 9H-LWB. A bordo c’erano 68 occupanti. Nessuno ha riportato ferite e l’aeromobile non ha subito danni.
Secondo l’Air Accidents Investigation Branch, il comandante stava effettuando l’addestramento di linea di un primo ufficiale appena assunto. In cabina era presente anche un altro primo ufficiale nel ruolo di safety pilot. Il Dash 8 ha sorvolato la soglia della pista 27 e il comandante ha mantenuto il flare nel tentativo di ottenere un contatto morbido con la pista. Questo ha portato l’aereo a galleggiare per un periodo prolungato, con l’effetto accentuato dalla leggera pendenza della pista in discesa. La pista 27 di Guernsey presenta infatti una pendenza di circa 1% verso il basso a partire dalla soglia.
Per 10 secondi il velivolo è rimasto sotto i 10 piedi di quota, a una velocità al suolo di 120 nodi, senza toccare. In quel tratto ha consumato circa 620 m dei 1.463 m di distanza disponibile per l’atterraggio. L’inchiesta riferisce che il comandante ha dichiarato di non essersi reso conto di quanto il Dash 8 avesse già percorso lungo la pista. Anche il primo ufficiale e il safety pilot hanno affermato di non avere percepito la distanza già coperta e di non avere ritenuto necessario avvisare il comandante o richiedere una riattaccata.
Dopo un piccolo rimbalzo del carrello principale, l’equipaggio ha iniziato la frenata manuale. La massima pressione sui freni, però, è stata raggiunta solo 10 secondi dopo l’inizio della decelerazione. Le manette sono state ridotte in una posizione utile alla frenata aerodinamica ottenuta con le eliche. Il contatto del carrello anteriore è avvenuto a circa 520 m dalla fine pista. Il turboelica ha poi oltrepassato la superficie pavimentata a circa 25 nodi di velocità al suolo e si è fermato circa 30 m oltre.
Per gli investigatori, la pendenza della pista può avere ridotto la percezione visiva della distanza residua. Resta però un elemento chiave: tutti e 3 i piloti erano consapevoli del tempo insolitamente lungo trascorso sopra la pista, ben oltre quanto considerabile normale. L’AAIB osserva anche che l’equipaggio conosceva la limitata lunghezza disponibile a Guernsey. Era questo, del resto, uno dei motivi per cui il comandante aveva scelto di essere il pilota ai comandi. In una situazione del genere, con il punto di contatto già oltre la touchdown zone su una pista relativamente corta, ci si sarebbe attesi una riattaccata.
L’inchiesta richiama poi il fattore umano in cabina. Il primo ufficiale in addestramento e il safety pilot avevano un’esperienza ridotta. A questo si aggiungeva un gradiente gerarchico marcato nei confronti del comandante. Per gli investigatori, questa combinazione ha reso più difficile esprimere dubbi o contestare la condotta dell’avvicinamento in una fase critica del volo.
Dopo l’uscita di pista, il comandante ha inizialmente tentato di rientrare sulla pista rullando sul terreno non preparato. Il velivolo non si è mosso e il controllo del traffico aereo ha ordinato all’equipaggio di restare fermo. L’AAIB osserva che il rischio di danni avrebbe dovuto portare a una rapida decisione di spegnere l’aereo. I motori sono stati invece arrestati solo dopo circa 6 minuti. La procedura di spegnimento, aggiunge l’indagine, è stata eseguita senza aderire a una checklist normale o di emergenza, con la possibilità che alcuni passaggi potessero essere omessi.
Sul piano operativo, il caso tocca un punto rilevante per il mercato regionale britannico. Aurigny, compagnia basata a Guernsey e attiva su collegamenti essenziali per l’isola, utilizza capacità in wet lease per sostenere il network e coprire esigenze di flotta. Il Dash 8 400 è un tipo adatto a rotte corte e aeroporti con vincoli infrastrutturali, grazie alla configurazione turboelica e alle prestazioni su piste limitate. Guernsey, con una pista di 1.463 m, richiede margini operativi stretti e una gestione accurata del punto di contatto, soprattutto su servizi ad alta frequenza come quelli da e per Londra Gatwick.
In seguito all’evento, Aurigny introdurrà un controllo diretto sulle nuove operazioni in wet lease: quando partirà un nuovo accordo di questo tipo, un proprio comandante istruttore osserverà in cabina gli equipaggi del vettore partner. La misura riguarda supervisione operativa, standard di cabina di pilotaggio e integrazione con le procedure della compagnia. Per un vettore regionale che fa affidamento su operatori esterni in alcune fasi della programmazione, il coordinamento fra addestramento, cultura della sicurezza e gestione della flotta resta un nodo centrale.
The Flying Guru
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