L’ipotesi di rinnovo del contratto integrativo di ITA Airways arriva nella notte, al termine di quella che la nota unitaria del 3 luglio (e di cui siamo venuti in possesso) definisce una lunghissima trattativa. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno siglato le ipotesi di accordo per il Ccnl del trasporto aereo, sezione vettori, e per il contratto integrativo aziendale di ITA Airways. La comunicazione agli iscritti le presenta come un unico grande accordo. Sono due intese diverse, con controparti diverse, e conviene tenerle separate per capire cosa è stato firmato.
Due intese, chi firma cosa
Il Ccnl vettori si negozia con Assaereo, l’associazione datoriale delle compagnie italiane, e definisce la cornice per il personale dei vettori che lo applicano; ITA Airways è oggi il principale riferimento del negoziato. L’integrativo si firma direttamente con la compagnia e riguarda soltanto il suo personale.
Le date, intanto. Il Ccnl vettori scadrà il 31 dicembre 2027, in coerenza con la parte generale del contratto del trasporto aereo firmata a febbraio 2025 e valida per il triennio 2025-2027. L’integrativo ITA arriva al 31 dicembre 2028. Le parti hanno previsto un allineamento successivo verso una scadenza comune, per evitare due calendari negoziali sfalsati. La vertenza appena chiusa è nata proprio lì, nello scarto tra un contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2024 e un secondo livello rimasto fermo alla fase di start up.
Come si compone il 30% del rinnovo contratto ITA Airways
I sindacati mettono in vetrina un aumento medio del 30% del trattamento economico complessivo. Dentro c’è tutto: tabellare, indennità, una tantum, premio di risultato, welfare, previdenza integrativa, distribuiti sull’arco di vigenza.
Il tabellare del personale navigante cresce in 3 tranche: +3% da settembre 2026, +4% da settembre 2027, +5% da settembre 2028. Per il personale di terra l’aumento al terzo livello segue lo stesso schema con percentuali diverse (6% nel 2026, 4% nel 2027, 5% nel 2028), circa 235 euro in totale.
La una tantum abbinata al premio di risultato vale 4.500 euro per i comandanti, 3.500 per i primi ufficiali, 1.650 per le figure P1 e P2 del personale di cabina, 1.500 per gli assistenti di volo, 1.480 per il personale di terra. Il recupero immediato, quello che si vede in busta prima degli aumenti strutturali.
La piattaforma di partenza chiedeva un incremento del 20-22% del trattamento economico complessivo nel triennio. Il 30% annunciato supera quella soglia su un perimetro più ampio di voci, con una parte significativa concentrata su una tantum e welfare, per natura non consolidabili.
Personale navigante
Per piloti e assistenti di volo cambia l’architettura delle voci, prima ancora degli importi. L’indennità minima di volo garantita (Ivmg) comprenderà 30 ore di indennità di volo garantite; tredicesima e quattordicesima saranno calcolate su paga base più Ivmg più quelle 30 ore. Le mensilità aggiuntive incorporano così, stabilmente, una quota del volato.
La diaria abbandona il calcolo orario e diventa giornaliera: fino a 47 euro sulle tratte nazionali, 56 sulle internazionali, 77 per Nord America, Canada, Parigi e Londra. Per i comandanti del medio raggio l’indennità di volo aumenta del 15%. I piloti di medio raggio (A220 e A320) avranno per tutto il 2026 un indennizzo al 90% dell’attività di volo persa per motivazioni tecnico commerciali, con un incontro già calendarizzato per valutarne l’estensione strutturale. Le riserve stand by non impiegate saranno retribuite: 50 euro per i piloti, 30 per il personale di cabina. Giornate d’aula, simulatore, formazione a distanza e visite mediche verranno pagate a gettone, 60 euro ai comandanti, 48 ai primi ufficiali, 40 a P1 e P2, 38 agli assistenti di volo.
Sull’anzianità la nota sindacale scrive che “il livello retributivo equivalente a zero anni di anzianità viene portato a 3 anni”: chi entra parte dal trattamento di un lavoratore con 3 anni alle spalle. Gli scatti passano da 24 a 27 anni di progressione, il personale experienced proveniente da compagnie diverse dalla vecchia Alitalia si vedrà riconoscere 7 anni previa conciliazione, per i piloti con oltre 3.000 ore di volo si aprirà entro ottobre una commissione dedicata all’anzianità amministrativa. Nel 2021 ITA aveva assunto tutti da zero, azzerando le carriere pregresse; queste clausole ricostruiscono una parte di quel montante.
Ferie a 30 giorni con assorbimento massimo di 8, giorni aggiuntivi legati all’età (2 in più dai 50 anni, 3 dai 55, 5 dai 60), minimo 10 giorni d’estate con 2 giorni liberi attaccati, incentivi per chi rinuncia alle ferie continuative nei picchi estivi e natalizi. Sul medio raggio, dopo 4 giorni consecutivi di attività scattano 2 giorni liberi e in qualsiasi periodo mobile di 12 giorni devono esserci almeno 4 giorni off. Sul lungo raggio la sosta in Giappone sale a 48 ore, con 2 giorni liberi dopo il turno di volo e 3 tra una rotazione est e una ovest.
Personale di terra
Il superminimo assorbibile non produrrà assorbimento per tutta la vigenza contrattuale: gli aumenti tabellari si sommeranno senza eroderlo. L’indennità di presenza sui turni di 8 ore passa da 1 euro a 5,73, sui turni di 16 ore da 3,27 a 8 euro, per i turnisti su fasce h16 e h24 attivi 7 giorni su 7 arriva a 12 euro. I buoni pasto salgono da 8 a 10 euro.
Gli scatti di anzianità aumentano del 20% ciascuno, maturati e futuri, e passano da 7 a 10 nell’arco della vita lavorativa. Per il solo 2026 arriva un welfare aziendale di 1.000 euro. Le ferie crescono di 3 giornate dal 1° gennaio 2027. Viene abolita la figura del primo direttivo, trasformata a livello quadro con compensazione economica, e nel settore Camo (la gestione tecnica dell’aeronavigabilità) la professionalità sarà valorizzata con il riconoscimento di certificazioni e abilitazioni specifiche.
Previdenza e sanità
Il contributo aziendale a Fondaereo, il fondo pensione del personale di volo, aumenta dell’1% per tutti e di un ulteriore 1% per gli over 50. La polizza sanitaria Sanivolo viene estesa a tutto il personale navigante e al nucleo familiare, con massimali differenziati: 2.600 euro per i piloti, 1.300 per gli assistenti di volo. Per il personale di terra il contributo a PrevAer cresce dell’1% per tutti e del 2% per gli over 50 dal 1° gennaio 2027; la copertura sanitaria annua passa da 300 a 500 euro dalla stessa data. Nel calcolo del 30% complessivo queste voci pesano, anche se in busta paga non si vedono mese per mese.
Da dove arriva la firma
L’ipotesi chiude una vertenza durata 18 mesi. Il Ccnl vettori era scaduto il 31 dicembre 2024. La trattativa vera si è aperta a giugno 2025 con la presentazione del piano industriale da parte dell’amministratore delegato Joerg Eberhart, il secondo livello è partito a ottobre, poi la stagione del conflitto: sciopero di 4 ore il 17 dicembre 2025, braccio di ferro con la Commissione di garanzia a febbraio (con il ministro Salvini pronto alla precettazione per le Olimpiadi di Milano Cortina), sciopero di 24 ore il 26 febbraio con oltre 300 voli cancellati e adesioni altissime. A inizio giugno Eberhart parlava di un avvicinamento e di un possibile accordo nelle settimane successive. Le settimane sono state 4.
Il divario retributivo rispetto alla media del contratto di gruppo Lufthansa, che le stime sindacali riportate dal Sole 24 Ore collocano intorno al 20%, ha alimentato l’intera vertenza; la piattaforma del 20-22% nasceva dichiaratamente per colmarlo. Il rinnovo arriva poche settimane dopo l’annuncio con cui Lufthansa ha comunicato che eserciterà a giugno l’opzione per salire dal 41% al 90% del capitale (325 milioni al Mef, closing atteso nel primo trimestre 2027 previe autorizzazioni di Commissione europea e Dipartimento di Giustizia americano), e fissa il costo del lavoro della compagnia italiana proprio mentre il suo perimetro societario si sposta. Chi volesse ripercorrere il filo che porta dal 1947 a qui può partire dalla storia di Alitalia: le anzianità azzerate nel 2021 e ora parzialmente ricostruite vengono da lì.
Cosa manca
Quella firmata nella notte resta un’ipotesi. Servono la ratifica del consiglio di amministrazione di ITA Airways e il passaggio nelle assemblee dei lavoratori convocate per il 10 luglio 2026, una per il personale di terra e una per il navigante (le 10 ore di assemblee annue diventano peraltro un diritto contrattualizzato). Dopo il voto arriveranno le stesure definitive dei testi.
The Flying Guru
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