L3Harris Technologies ha rimosso con effetto immediato il presidente e amministratore delegato Christopher Kubasik, dopo un’indagine del consiglio di amministrazione che ha accertato una violazione del codice di condotta della società. Il gruppo della difesa ha affidato l’incarico di amministratore delegato e presidente a Sam Mehta, già responsabile di due divisioni che generano oltre l’80% dei ricavi dell’azienda.
L3Harris ha comunicato che l’indagine è stata condotta con l’assistenza di consulenti legali indipendenti. La società non ha reso nota la natura dei comportamenti contestati a Kubasik. Ha però precisato che il caso non riguarda la rendicontazione finanziaria, i controlli interni, i rapporti con i clienti o l’andamento operativo.
Secondo quanto riportato da Semafor, che cita 2 persone informate sui fatti, l’indagine indipendente avrebbe rilevato una relazione inappropriata tra Kubasik e una dipendente. L3Harris non ha confermato pubblicamente questo dettaglio.
Kubasik non riceverà indennità di uscita né benefici collegati alla cessazione del rapporto. Non otterrà neppure l’assegnazione anticipata di premi azionari non ancora maturati, come indicato in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. Potrà invece mantenere ed esercitare alcune opzioni su azioni già maturate.
Il consiglio ha nominato Lewis Hay III, fino a oggi principale amministratore indipendente, nuovo presidente. Sam Mehta entra anche nel consiglio di amministrazione. Mehta guidava le divisioni Space & Mission Systems e Communications & Spectrum Dominance, i due principali poli industriali di L3Harris.
Mehta è entrato in L3Harris nel 2023 dopo aver ricoperto l’incarico di presidente di Advanced Structures presso Collins Aerospace. In precedenza aveva lavorato per oltre 17 anni in Sikorsky. Il suo percorso si è sviluppato nei settori dei sistemi aerospaziali, delle strutture avanzate e delle piattaforme militari.
Per Kubasik si tratta della seconda uscita da un vertice dell’industria aerospaziale e della difesa legata a un’indagine sul comportamento personale. Nel 2012 Lockheed Martin lo rimosse poche settimane prima del suo previsto insediamento come amministratore delegato. L’indagine interna aveva accertato una stretta relazione personale con una dipendente subordinata, giudicata contraria al codice etico del gruppo. Anche allora Lockheed Martin aveva escluso effetti sulle attività operative e finanziarie.
Kubasik aveva avuto un ruolo centrale nella fusione del 2019 tra L3 Technologies e Harris Corp., operazione da cui è nata L3Harris Technologies. In seguito ha assunto gli incarichi di amministratore delegato e presidente, accompagnando l’espansione del gruppo nei mercati dell’elettronica per la difesa, delle comunicazioni militari, dei sistemi spaziali, della propulsione e delle tecnologie per le forze armate.
L3Harris partecipa a diversi programmi della difesa statunitense. La società ha completato la modifica di un Boeing 747-8 dorato e donato dal Qatar per l’impiego nella flotta destinata al trasporto presidenziale. Attraverso Aerojet Rocketdyne sta anche ampliando la produzione di motori a razzo a propellente solido, componente rilevante per missili e sistemi di difesa.
Nonostante il cambio al vertice, L3Harris ha confermato le previsioni finanziarie per il 2026 già comunicate al mercato. La società ha dichiarato che le priorità operative e strategiche restano invariate.
Foto in apertura: Michael Vadon su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).
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