NTSB chiede alla FAA di rivedere gli atterraggi su piste bagnate

L’NTSB invita la FAA a rivedere le linee guida sugli atterraggi su piste bagnate dopo 11 runway overrun negli Usa, chiedendo criteri più accurati su attrito, pioggia intensa e distanza di arresto.

Il National Transportation Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti chiede alla Federal Aviation Administration (FAA) di rivedere le linee guida sugli atterraggi su piste bagnate, dopo una serie di episodi di runway overrun analizzati nell’arco di 15 anni. Il 26 maggio 2026 l’NTSB ha pubblicato il rapporto “Accounting for the Progressive Decrease in Runway Friction Associated with Increasing Rainfall Intensity”, in cui invita a ripensare il modo in cui vengono valutate aderenza e distanza di atterraggio in presenza di pioggia.

Secondo l’agenzia, le nuove raccomandazioni nascono dall’indagine su 11 incidenti e inconvenienti avvenuti tra il 2008 e il 2022, tutti verificatisi dopo atterraggi su piste bagnate. L’NTSB ha rilevato che l’attrito generato dalla frenata delle ruote in queste condizioni può essere “sostanzialmente inferiore” a quanto indicato dalla Runway Condition Assessment Matrix, la RCAM. Questo, sottolinea il rapporto, può portare a sottostimare la reale distanza necessaria per fermare l’aeromobile e ad aumentare il rischio di uscita di pista.

Per il board, la RCAM rappresenterebbe in modo più accurato il comportamento del coefficiente massimo di frenata se a intensità di pioggia progressivamente più elevate corrispondessero codici di condizione pista progressivamente peggiori. Il problema, aggiunge l’NTSB, è che gli equipaggi hanno margini limitati per valutare con precisione lo stato della pista e la distanza di atterraggio richiesta durante rovesci intensi, anche perché i descrittori dell’intensità della pioggia oggi utilizzati nei bollettini meteo aeronautici non identificano i livelli più elevati che possono verificarsi in aeroporto.

Da qui la richiesta di ampliare la gamma dei descrittori disponibili, così da collegare meglio l’aumento dell’intensità delle precipitazioni al peggioramento delle condizioni di frenata sulla pista.

Nel rapporto, l’NTSB formula tre raccomandazioni rivolte alla FAA, con l’obiettivo di aggiornare i criteri operativi e ridurre il rischio di overrun nelle operazioni di atterraggio su pista bagnata.

  • Update the runway condition assessment matrix (RCAM) runway condition codes assigned to wet runways to account for the progressive decrease in the wheel braking friction coefficient associated with increasing rainfall intensity. (A-26-61)
  • Add additional rainfall intensity descriptors to be used in aviation weather reports to identify rainfall intensities that can substantially exceed the current heavy rain threshold of 0.3 inches per hour. (A-26-62)
  • Once the rainfall intensity descriptors used in aviation weather reports are updated as recommended in Safety Recommendation A-26-62, incorporate these descriptors in the runway condition assessment matrix (RCAM). (A-26-63)

Foto in apertura: Ryan kirk su Wikimedia (licenza CC BY-SA 3.0, via Openverse).

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