Polo universitario aeronautico: nasce il primo hub nazionale per tecnici certificati

A Bergamo prende forma un polo universitario nazionale dedicato alla formazione aeronautica: l’iniziativa nasce dall’accordo tra Università Telematica Internazionale UNINETTUNO e AEA Aircraft Engineering Academy, con l’obiettivo di unire formazione accademica e certificazione tecnica secondo standard europei. Il progetto è stato presentato il 9 aprile e coinvolge anche Messina come seconda sede operativa, inserendosi in un contesto di forte domanda di tecnici qualificati nel settore.

Il nuovo polo si basa su un modello integrato: da un lato la didattica universitaria a distanza di UNINETTUNO, dall’altro la formazione tecnica certificata secondo normativa EASA Part 147, sotto supervisione ENAC. L’idea è semplice ma strutturata: costruire un percorso unico che permetta agli studenti di conseguire una laurea triennale e, in parallelo, avanzare verso la licenza professionale europea per la manutenzione aeronautica.

Il settore di riferimento è quello della manutenzione aeronautica, un ambito che negli ultimi anni sta assumendo un peso crescente. Secondo il report Boeing Pilot and Technician Outlook 2025–2044, nei prossimi vent’anni serviranno circa 710.000 nuovi tecnici manutentori a livello globale, di cui 165.000 nell’area Eurasia. Applicando queste dinamiche al contesto italiano, il fabbisogno stimato si colloca tra 24.000 e 25.000 tecnici: un dato che evidenzia una domanda strutturale, legata alla crescita del traffico aereo e al ricambio generazionale.

Il polo nasce quindi in risposta a un’esigenza concreta del mercato: formare figure immediatamente operative. Il corso di laurea in Ingegneria Gestionale indirizzo manutenzione aeronautica e tecnologie avanzate viene integrato con il percorso tecnico AEA, creando una continuità tra teoria e pratica. Questo approccio punta a ridurre il divario tra formazione accademica e competenze richieste dall’industria.

Dal punto di vista territoriale, il progetto si inserisce nell’ecosistema aeroportuale di Bergamo, che negli anni ha sviluppato attività legate alla formazione tecnica. La presenza di SACBO e il ruolo dell’aeroporto come hub operativo rafforzano la coerenza dell’iniziativa, che viene sostenuta anche da rappresentanti istituzionali locali e regionali intervenuti alla presentazione.

Un altro elemento riguarda l’organizzazione del sistema formativo: il portale mesh-education.it gestirà iscrizioni e attività, mentre MESH supporterà operativamente lo sviluppo del polo. L’obiettivo dichiarato è creare ambienti formativi integrati tra teledidattica e attività in presenza, con un collegamento diretto al mondo del lavoro.

Parallelamente è prevista una fase di internazionalizzazione: il modello potrebbe essere esportato, con l’ambizione di costruire un hub italiano di riferimento per la formazione aeronautica e aerospaziale. Si tratta di un passaggio coerente con la natura globale del settore e con la crescente standardizzazione delle competenze richieste.

In sintesi, il progetto si colloca in un punto preciso della filiera: la formazione tecnica specializzata, in un momento in cui il sistema industriale richiede competenze sempre più specifiche e certificate. La combinazione tra università, industria e normativa europea rappresenta il perno su cui si sviluppa l’intera iniziativa.

The Flying Guru

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