airBaltic cambia rotta e mette la stabilità finanziaria prima della crescita. La compagnia di bandiera lettone ha ottenuto l’approvazione del nuovo piano industriale l’11 agosto 2026: il programma prevede una forte riduzione della flotta Airbus A220-300, una rete più concentrata su Riga e una ricapitalizzazione con 225 milioni di euro di finanziamento temporaneo e 100 milioni di euro di nuovo capitale.
Il piano è stato approvato dal Supervisory Working Group, il gruppo di lavoro istituito dal Ministero delle Finanze della Lettonia il 16 dicembre 2025 dopo la pubblicazione dei risultati finanziari della compagnia il 20 novembre 2025. Al vettore era stato chiesto di presentare una strategia completamente nuova, capace di garantire la sostenibilità aziendale senza un ricorso regolare al sostegno finanziario dello Stato.
La nuova impostazione supera il progetto elaborato in vista della prevista quotazione in Borsa. Quel piano puntava a una crescita estesa, con una flotta prevista fino a 100 aeromobili. airBaltic sceglie ora dimensioni più contenute e punta a rafforzare i mercati già serviti, aumentando frequenze e capacità sulle rotte dove domanda e redditività sono più solide.
Entro la fine del 2026, la compagnia prevede di portare la flotta da 54 a 26 Airbus A220-300. Il numero degli aeromobili dovrebbe poi risalire gradualmente fino a circa 40 unità entro il 2031. airBaltic manterrà una flotta omogenea composta esclusivamente dal modello canadese prodotto da Airbus, ma utilizzerà gli aerei in modo più intenso per preservare una capacità di linea nel complesso stabile.
Il network resterà centrato sull’aeroporto di Riga, principale base operativa della compagnia. Il piano prevede anche un peso maggiore delle partnership ACMI, formula nella quale un vettore fornisce aeromobile, equipaggio, manutenzione e assicurazione a un’altra compagnia. Secondo airBaltic, questi accordi dovrebbero rendere più efficiente l’impiego degli aerei durante tutto l’anno e ridurre l’esposizione alla stagionalità.
«Invece di perseguire un’espansione ampia, airBaltic si concentrerà sul rafforzamento della propria presenza nei mercati esistenti, aumentando profondità e frequenze dove domanda e redditività sono più forti», ha dichiarato la compagnia.
La revisione della strategia arriva dopo una fase operativa complessa. airBaltic ha risentito delle conseguenze della guerra in Ucraina e delle tensioni in Medio Oriente. A pesare sono stati anche i limiti nella disponibilità dei motori Pratt & Whitney, una criticità che ha colpito molti operatori della famiglia Airbus A220 e Airbus A320neo.
«Ogni compagnia aerea di successo deve adattarsi continuamente a un mercato che cambia», ha affermato Erno Hildén, amministratore delegato di airBaltic. «Questo piano industriale riguarda scelte disciplinate che rafforzano la competitività di airBaltic nel lungo periodo, preservando ciò che conta di più: connettività affidabile, operazioni regolari e sostenibilità finanziaria».
Il piano finanziario comprende 225 milioni di euro di liquidità temporanea per accompagnare la compagnia verso una soluzione permanente. airBaltic cerca anche 100 milioni di euro di nuovo capitale proprio. La ricapitalizzazione proposta include la conversione parziale in capitale delle Senior Secured Notes con scadenza 2029, titoli di debito garantiti emessi dalla società. La parte residua di quel debito dovrebbe essere sostituita da nuovi strumenti finanziari per un importo ridotto fino a 125 milioni di euro. La compagnia ha indicato anche la possibile conversione in capitale di alcune altre passività presenti in bilancio. Una parte delle misure resta soggetta alle autorizzazioni richieste.
Sul fronte dei ricavi, airBaltic stima circa 800 milioni di euro nel 2027. Il valore dovrebbe salire a 900 milioni nel 2029 e raggiungere 1 miliardo di euro entro il 2031. I possessori delle Senior Secured Notes 2029 sono stati invitati a partecipare alle votazioni sulla ricapitalizzazione e sul nuovo piano industriale. La prima votazione è fissata per il 17 agosto 2026, con ulteriori passaggi attesi nelle settimane successive.
Foto in apertura: Ku0101rlis Dambru0101ns from Latvia su Wikimedia (licenza CC BY 2.0, via Openverse).
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