Atlas Air Worldwide rafforza la propria presenza internazionale con l’acquisizione del 49% di Air Atlanta, specialista islandese nel wet-lease e nella gestione di aeromobili. L’operazione sarà realizzata tramite la controllata Titan Aviation, che rileverà anche i widebody di proprietà di Air Atlanta per poi riaffittarli all’operatore. L’obiettivo dichiarato è ampliare l’accesso di Atlas alla capacità widebody nei principali mercati globali, in una fase in cui il segmento dei cargo a lungo raggio resta strutturalmente limitato.
Air Atlanta, attiva attraverso piattaforme operative in Islanda e a Malta, dispone di una flotta di 14 cargo widebody, tra cui Boeing 747 e Boeing 777, oltre a quattro Boeing 777 passeggeri. Secondo l’amministratore delegato di Atlas, Michael Steen, l’operazione rientra in una strategia di crescita disciplinata e accelera il piano “One Atlas”, combinando la piattaforma commerciale globale del gruppo statunitense con il modello operativo complementare e l’impronta europea di Air Atlanta.
Parallelamente, un gruppo formato dall’amministratore delegato e dai vicepresidenti di Air Atlanta ha acquisito il restante 51% di Air Atlanta Icelandic e Air Atlanta Europe. Il ceo Baldvin Hermannsson ha definito l’intesa una tappa significativa, sottolineando come la partnership con Atlas possa ampliare l’accesso agli aeromobili, sostenere il rinnovo della flotta e creare valore per dipendenti e clienti in un mercato globale in continua evoluzione.
Il management di Air Atlanta resterà alla guida della società e continuerà a seguirne lo sviluppo. Lascerà invece l’incarico il presidente esecutivo Hannes Hilmarsson, dopo 20 anni in ruoli di leadership all’interno dell’azienda. La chiusura dell’operazione è prevista nel terzo trimestre, subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie e alle consuete condizioni finali.
Foto in apertura: Colin Cooke Photo su Wikimedia (licenza CC BY-SA 2.0, via Openverse).
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





