Il gate A15 del Terminal 1 di Francoforte, il 4 giugno 2026, alle 12:45. Il Boeing 787-9 D-ABPQ “Herne” di Lufthansa, quattro mesi di servizio, ha il muso sull’asfalto. Il carrello anteriore è rientrato mentre l’aereo era fermo. Sei persone vengono trasportate in ospedale; tutte dimesse in giornata.
La versione ufficiale si ferma qui: causa in corso di accertamento, BFU al lavoro. Quello che emerge da una fonte interna alla compagnia racconta una sequenza più precisa.
Il 4 giugno, durante il normale periodo di sosta a terra dell’aereo, era in corso un intervento tecnico su una valvola di controllo elettrica di uno sportello del carrello. La procedura prevedeva prove funzionali con il sistema idraulico attivato: per azionare gli sportelli, conformemente alla procedura, la leva del carrello è stata spostata tra le posizioni DOWN e UP. Nel corso di quelle operazioni il carrello anteriore si è ritratto inaspettatamente. Il muso ha toccato il suolo; il portellone anteriore della stiva merci, che era aperto, è entrato in contatto con un high loader posizionato accanto all’aereo. Questo dettaglio, il portellone che colpisce l’high loader, non è stato comunicato pubblicamente.
La meccanica di quello che può essere accaduto è nota a chiunque abbia lavorato sul 787. Sul Dreamliner esiste un comando denominato LOCK OVERRIDE: premuto quel pulsante, il sistema che normalmente impedisce la retrazione del carrello quando l’aereo è a terra viene bypassato, e la leva diventa operativa. È una procedura legittima, usata in manutenzione. L’unica protezione fisica che rimane in quel momento sono i pin di sicurezza, inseriti manualmente nel meccanismo del carrello prima di iniziare qualsiasi prova funzionale.
Se quei pin non sono presenti, o non sono posizionati correttamente, il carrello risponde al comando: rientra.

Un tecnico con esperienza diretta sul 787, che ha descritto la procedura su X nelle ore successive all’incidente, è stato esplicito: “Safety pins are always installed to prevent retraction. But if they’re missing, the nose gear collapses. Classic maintenance error.”
La comunicazione interna di Lufthansa non menziona i pin. La BFU non ha ancora rilasciato dichiarazioni sulla causa. Quello che la fonte interna descrive è però coerente punto per punto con questa dinamica: un intervento tecnico legittimo, un sistema idraulico attivato secondo procedura, e un carrello anteriore che ha risposto a un comando che non avrebbe dovuto poter eseguire.
L’entità dei danni, secondo la stessa fonte, non può ancora essere valutata in modo definitivo e richiederà ulteriori ispezioni e perizie. Con il portellone della stiva che ha colpito un mezzo di rampa, il danno strutturale potrebbe estendersi oltre la zona del carrello.
L’indagine della BFU chiarirà la sequenza esatta. Per ora “Herne” è stato spostato in hangar, con danni ancora da quantificare e una procedura di manutenzione da riesaminare.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





