Le autorità serbe stanno indagando sull’incidente che ha coinvolto un Airbus A319 di Air Serbia partito da Belgrado e diretto a Budapest il 26 dicembre 2024. L’aereo, immatricolato YU APD e costruito nel 2004, era in volo da circa 3 minuti e 30 secondi e aveva raggiunto quasi 9.500 piedi quando l’equipaggio ha avvertito un rumore forte e anomalo proveniente dal motore sinistro IAE V2500. Dopo le verifiche previste, i piloti hanno deciso di rientrare all’aeroporto di Belgrado. Nessuna delle persone a bordo ha riportato ferite.
Secondo CINS, l’ente investigativo serbo, l’ispezione successiva ha rilevato danni alla parte interna dell’inversore di spinta destro. Mancava una sezione di circa 2 metri per 1 che si è staccata durante la salita iniziale. In più punti il rivestimento interno dell’inversore risultava separato dalla struttura a nido d’ape. L’analisi tecnica indica che un cortocircuito elettrico nel cablaggio di un solenoide ha attivato una modalità di sicurezza nella quale le valvole bleed dello stadio 7 e dello stadio 10 sono rimaste aperte.
L’aria calda espulsa dalla valvola bleed dello stadio 10 ha colpito il rivestimento interno dell’inversore, causando un danno termico che ha portato alla delaminazione del materiale e alla sua successiva frammentazione. Gli investigatori riferiscono che sono già stati registrati 26 casi simili, in genere collegati proprio alla permanenza in posizione aperta delle valvole bleed dello stadio 10. In queste condizioni si osservano spesso temperature dei gas di scarico elevate, soprattutto durante il decollo.
Il caso riguarda un velivolo impiegato su una rotta regionale del network Air Serbia tra il suo hub di Belgrado e Budapest. L’episodio riporta l’attenzione sulla manutenzione dei motori V2500 che equipaggiano parte della flotta A319 del vettore.
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