Il Dreamliner che si è inginocchiato al gate

Il muso di un Boeing 787 sull'asfalto del piazzale, alle 12:45 di un giovedì di giugno, con i mezzi di soccorso già in arrivo e il volo per Los Angeles cancellato.

Non è un’immagine che si vede spesso. Un Boeing 787 fermo al parcheggio, il muso che scende verso l’asfalto, il carrello anteriore sparito sotto la fusoliera.

È successo ieri a Francoforte, alle 12:45, al gate A15 del Terminal 1. Il Boeing 787-9 (D-ABPQ) di Lufthansa, battezzato “Herne” ed entrato in servizio commerciale il 13 febbraio, equipaggiato con la nuova cabina Allegris, stava per operare il volo LH450 per Los Angeles quando il carrello anteriore si è ritratto improvvisamente mentre l’aereo era ancora fermo al gate.

I passeggeri non erano ancora saliti; a bordo c’erano i tredici membri dell’equipaggio e diversi operatori di terra impegnati nelle attività di preparazione al volo. Due membri del personale di cabina e diversi dipendenti dei servizi di handling sono stati trasportati in ospedale per valutazione e trattamento. Lufthansa ha attivato il protocollo CISM per il supporto al personale coinvolto, la BFU ha aperto l’indagine.

L’episodio è insolito per più di una ragione. I carrelli di atterraggio sono progettati per assorbire le sollecitazioni di decolli e atterraggi; cedere mentre l’aereo è immobile al gate è una circostanza rara, ancora di più su un velivolo entrato in servizio commerciale appena quattro mesi fa. Se il collasso ha interessato i componenti strutturali attorno ai punti di attacco del carrello, le riparazioni potrebbero risultare complesse, costose e lunghe.

Per questa ragione molti addetti ai lavori hanno subito ricordato un precedente diretto. Nel giugno 2021 un Boeing 787-8 di British Airways subì esattamente la stessa dinamica a Heathrow, con il muso che toccava il piazzale mentre l’aereo era in preparazione al volo.

L’indagine finale identificò la causa nel downlock pin del carrello anteriore, installato in modo errato nel meccanismo di bloccaggio. Il pin è il dispositivo di sicurezza che blocca fisicamente il carrello in posizione estesa quando l’aereo è a terra; montato nella sede sbagliata, non blocca nulla. Il carrello si era ritratto da solo, senza che nessuno lo avesse comandato.

I video circolati ieri mostrano il Dreamliner al gate con i veicoli di catering, rifornimento e assistenza posizionati attorno nel momento in cui il carrello si è ritratto in modo inatteso. Una configurazione che suggerisce attività in corso, non una semplice preparazione al volo.

Sul 787 esiste un comando che in certi scenari manutentivi consente di bypassare il sistema che normalmente impedisce la retrazione del carrello quando il peso dell’aereo è ancora sul suolo; in quelle condizioni i pin di sicurezza diventano l’unica protezione contro un movimento accidentale.

Non esiste ancora nessuna evidenza che colleghi il caso Lufthansa a questo scenario. È un’ipotesi tecnica discussa tra specialisti alla luce delle immagini disponibili e del precedente del 2021; nient’altro, per ora.

La BFU dovrà stabilire se il cedimento sia stato causato da un guasto meccanico, da una procedura manutentiva, da un errore umano o da una combinazione dei tre. Quello che già si vede è un aereo di quattro mesi con la fusoliera anteriore sull’asfalto, fuori servizio per un tempo ancora indefinito, e un’indagine appena aperta su uno degli incidenti a terra più insoliti che abbiano coinvolto il Dreamliner.

The Flying Guru

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