La Russia continua a cercare soluzioni per tenere in piedi il proprio settore aereo, messo in ginocchio dalle sanzioni occidentali. Senza accesso a nuovi Airbus e Boeing e soprattutto senza i pezzi di ricambio originali, le compagnie russe hanno progressivamente fermato parte della flotta. Il governo ha autorizzato il ricorso al wet-lease da operatori stranieri: un passaggio normativo approvato in aprile che ha aperto la strada a nuovi scenari, prima impensabili. Negli ultimi giorni Mosca ha guardato verso Addis Abeba. Il 29 luglio il rappresentante commerciale russo in Etiopia, Yaroslav Tarasyuk, ha incontrato l’Autorità per l’Aviazione Civile Etiope (ECAA). Sul tavolo c’erano diverse ipotesi: la fornitura di sistemi di comunicazione e sorveglianza, la costruzione di un centro di manutenzione in Etiopia e soprattutto un accordo di leasing ACMI con Ethiopian Airlines. Non ci sono dettagli ufficiali sui modelli di aerei che potrebbero essere messi a disposizione, ma l’apertura è stata confermata dalle parti.
Ethiopian è oggi il vettore più grande e moderno del continente africano, con una flotta che supera i 150 aeromobili attivi. Opera Airbus A350, Boeing 787 e 777, con un’età media relativamente bassa e oltre cento ordini in corso, dai nuovi A350 ai 777X. L’ambizione dichiarata è quella di trasformare Addis Abeba in un hub globale entro il 2035, e questo rende la compagnia un partner credibile e soprattutto solido dal punto di vista operativo.
Per la Russia, un’intesa di questo tipo significherebbe poter impiegare velivoli di ultima generazione senza doverli acquistare direttamente, beneficiando dell’equipaggio e della manutenzione garantiti da Ethiopian. In pratica, aerei registrati in Etiopia volerebbero rotte russe, permettendo ad Aeroflot e ad altri vettori di colmare parte del vuoto lasciato dagli Airbus e dai Boeing ormai fuori portata. Un modo per guadagnare tempo, in attesa che i progetti domestici come l’MC‑21 diventino realmente operativi.
Resta da capire come reagiranno gli Stati occidentali a una collaborazione di questo tipo. Ethiopian Airlines fa parte di Star Alliance e mantiene rapporti consolidati con Airbus e Boeing: eventuali pressioni politiche potrebbero complicare la situazione. Nel frattempo, però, Mosca ha individuato in Addis Abeba un canale praticabile per aggirare le sanzioni e riportare in quota un settore che, senza nuove soluzioni, rischia di implodere.
Il Wet-Lease è contratto di noleggio di un aeromobile comprendente tutte le prestazioni accessorie quali assicurazione, equipaggio e manutenzione (solitamente definite con l’acronimo ACMI, aircraft, complete crew, maintenance, and insurance).
The Flying Guru
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