LOT Polish Airlines, utili in calo nel 2025 mentre accelera il rinnovo della flotta

LOT Polish Airlines archivia il 2025 con utili in calo rispetto al 2024, ma registra crescita di ricavi e passeggeri. La compagnia accelera su nuove rotte e rinnovo della flotta con Airbus A220, Boeing 737 Max 8 e 787-8.

LOT Polish Airlines ha chiuso il 2025 con un utile netto di 350 milioni di zloty, pari a circa 93,1 milioni di dollari, e con un utile operativo di 422 milioni di zloty. Nel 2024 i due indicatori si erano attestati rispettivamente a 688,5 milioni e 805 milioni di zloty. Il confronto su base annua mostra quindi un ridimensionamento vicino alla metà, mentre la compagnia segnala che i risultati restano tra i più elevati della sua storia recente.

I ricavi sono saliti a 10,2 miliardi di zloty dai 9,93 miliardi dell’esercizio precedente. Il traffico passeggeri è cresciuto del 9,4% e ha raggiunto 11,7 milioni di viaggiatori. Per il vettore di Varsavia, membro di Star Alliance, il risultato è arrivato in una fase di espansione operativa, di ampliamento del network e di preparazione a un piano di investimenti sulla flotta che la società definisce il più ampio della propria storia.

Il programma di rinnovo è entrato in una fase visibile a giugno 2025, quando LOT ha ordinato 40 Airbus A220, suddivisi tra la versione A220 100 e la versione A220 300. Le consegne inizieranno nel 2026. L’operazione segna l’ingresso del costruttore europeo nella flotta di corto e medio raggio della compagnia e affianca l’arrivo di nuovi Boeing 737 Max 8 e Boeing 787 8, già in corso.

Sul fronte della rete, LOT ha aperto 9 nuove rotte nel 2025 e prevede di aggiungerne altre 15 nel 2026. La compagnia non ha dettagliato in questo passaggio tutte le destinazioni, ma il dato conferma una crescita del network che si appoggia all’hub di Varsavia Chopin, infrastruttura centrale per il traffico di connessione dell’Europa centro orientale. L’espansione delle rotte resta legata alla disponibilità di aeromobili e alla capacità di assorbimento del mercato, sia nel segmento punto a punto sia in quello in connessione.

L’amministratore delegato Michal Fijol ha indicato che nel corso dell’anno LOT riceverà altri 12 Boeing 737 Max 8 e 2 Boeing 787 8. Si tratta di un incremento rilevante della capacità. I 737 Max 8 sono impiegati sulla rete europea e regionale, con una configurazione che nelle flotte di linea varia in genere attorno ai 186 posti. I 787 8 sono invece destinati alle rotte di lungo raggio e nella flotta LOT operano con una capacità di circa 252 posti, articolata su più classi di servizio. L’arrivo di questi aeromobili permette alla compagnia di sostenere nuove frequenze e nuove aperture, con un impatto diretto sull’offerta disponibile.

L’ordine per gli A220 ha anche un rilievo industriale e di posizionamento. L’aeromobile canadese del gruppo Airbus è collocato nella fascia da 100 a 150 posti circa, quindi in un segmento adatto a sostituire progressivamente jet regionali più datati e a rafforzare collegamenti europei con una domanda intermedia. Per LOT questo consente una maggiore flessibilità nel disegno del network. Le due versioni ordinate coprono esigenze diverse: l’A220 100 è più adatto a mercati sottili o frequenze elevate, l’A220 300 offre più posti e un costo unitario più competitivo su rotte più dense.

Il contesto di mercato resta segnato dalla pressione dei costi. La compagnia richiama il peso della concorrenza e del carburante sulla redditività dell’intero settore. Il tema non riguarda solo LOT. IATA e S&P Global hanno indicato nei mesi recenti margini di incertezza sulle forniture e sui prezzi del carburante avio. Per un vettore con un piano di crescita in corso, la volatilità energetica incide sia sui conti sia sulla pianificazione commerciale, soprattutto nel breve e medio raggio dove la concorrenza tariffaria è più intensa.

Sul piano strategico, LOT sta cercando di tenere insieme tre direttrici: crescita dei ricavi, aumento dei volumi e ammodernamento della flotta. I dati 2025 mostrano che il traffico e il fatturato sono saliti, mentre i margini si sono compressi. La compagnia punta ora su una base di flotta più giovane per aumentare efficienza operativa, autonomia commerciale e possibilità di sviluppo del network entro la fine del decennio. In Europa centrale, dove i vettori di rete competono con le compagnie a basso costo e con i grandi gruppi occidentali, la disponibilità di aeromobili moderni resta uno degli elementi più rilevanti per difendere quote di mercato e sostenere nuove rotte.

The Flying Guru

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