Turkish Airlines entra nel capitale di Air Europa con una quota di minoranza compresa tra il 25 e il 27%. L’investimento da 300 milioni di euro, annunciato ieri 19 agosto 2025 e confermato dai vertici delle due compagnie, sarà formalizzato nei prossimi mesi dopo l’approvazione delle autorità di vigilanza. L’operazione, che rafforza il legame tra Madrid e Istanbul, mira a consolidare la presenza della compagnia turca in Europa e in America Latina e a garantire ad Air Europa le risorse necessarie per ridurre il debito e sostenere la crescita.
L’accordo prevede che Turkish Airlines effettui gran parte dell’investimento sotto forma di aumento di capitale, diventando il secondo azionista di Air Europa dopo la famiglia Hidalgo, che controlla il gruppo Globalia e manterrà circa il 64% delle quote. IAG, holding di British Airways, Iberia e Vueling, resterà invece al 20%, acquisito in passato attraverso la conversione di un debito.
Secondo fonti vicine all’operazione, l’ingresso di Turkish Airlines è valutato intorno ai 300 milioni di euro (349 milioni di dollari) per una partecipazione del 25–27%, cifra che permetterà ad Air Europa di restituire parte dei prestiti pubblici ottenuti durante la pandemia. In particolare, la compagnia ha ancora in essere un finanziamento da 475 milioni concesso dalla SEPI (Sociedad Estatal de Participaciones Industriales), dopo aver già rimborsato nel 2024 un prestito garantito dall’ICO.
Per Turkish Airlines l’operazione ha una valenza strategica su più livelli. Da un lato rafforza il posizionamento della compagnia a livello globale, dall’altro le permette di sfruttare la rete consolidata di Air Europa in Spagna e in America Latina. L’asse con Madrid consentirà di intercettare flussi turistici e commerciali tra l’Europa meridionale e l’America Latina, aprendo nuove opportunità anche per il cargo.
L’ingresso della compagnia turca segna anche un passaggio delicato nel panorama europeo: Air Europa è membro di SkyTeam, mentre Turkish Airlines fa parte di Star Alliance. La coesistenza di due alleanze diverse nello stesso assetto azionario riflette un approccio sempre più pragmatico, in cui la logica finanziaria prevale sulla rigidità dei network.
Negli ultimi anni Air Europa è stata al centro di complesse trattative. IAG aveva tentato di acquisirla interamente, ma l’operazione era stata ridimensionata fino alla quota del 20% attuale. Lufthansa e Air France-KLM avevano manifestato interesse per una partecipazione di minoranza, ma si sono ritirate dalle negoziazioni poche settimane fa. L’ingresso di Turkish Airlines cambia radicalmente gli equilibri, portando un nuovo attore con grandi ambizioni globali.
Sul piano industriale, Air Europa prosegue il piano di rinnovamento della flotta, con l’arrivo di nuovi Boeing 787 Dreamliner per il lungo raggio e 737 MAX per il medio raggio. La compagnia ha già ripreso a crescere dopo la crisi pandemica e punta a consolidare la propria posizione come vettore di riferimento tra Europa e America Latina.
L’operazione richiederà dai sei ai dodici mesi per il completamento, con l’iter di autorizzazione delle autorità spagnole e comunitarie. Nel frattempo Turkish Airlines si prepara a diventare il secondo azionista di Air Europa, superando IAG e rafforzando la propria influenza nel Mediterraneo e oltre Atlantico. Per la compagnia iberica si apre invece una nuova fase con un partner internazionale dalle risorse e dalle ambizioni in grado di sostenere il rilancio e di cambiare il quadro competitivo del trasporto aereo europeo.
The Flying Guru
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